GRAN CABARET

CID ACADEMY

SCENOGRAFIA COMPLETA

SCENA 01- BAILA MORENA -  QUI ABBIAMO COREOGRAFIA

SCENA 02- CASTELLO

D: era una notte buia e tempestosa, e nel castello dei windsor si aggiravano oscure presenze

(entra il maggiordomo)

D: si aggiravanoÖ siÖ mhÖ. Cosa stai facendo!?

M: no maestro, Ë che non sapevo se aggirarmi aÖ destra o a sinistra!

D: cretinoÖ

M: grazie maestro!

D: cretino!

M: grazie maestro!

D: cretino riproviamo! Era una notte buia e tempestosa, e nel castello dei windsor si aggiravano oscure presenze,

   líesile e fragile lady chamberlet scese le scale del castello, quando un grido lancinante la spaventÚ a morteÖ

S: iolalahihuuuuuu!

D: lancinante!

S: aaahÖ. Sha!

L: lancinante!!!

D: brava piccina faglielo sentire tu come si faÖ

L: aaaaaaaaaaaaa!

D: nel frattempo uníombra aghiacciante andava a formarsi ai piedi della fragile lady chamberletÖ cosa stai                    

   facendo!? tu dovevi essere gi‡ li!!!

O: no maestro, non devovo fare io il morto, doveva fare lui il morto! non dovevo farlo io il morto,

   doveva fare lei il morto, doveva fare lui il morto!

D: stai gi˘ che ora ti devono ammazzare!! chi sar‡ stato lassassino... il maggiordomo? MR.smith?

   o la fragile, dolce ed esile lady chamberlett??

O: maestro ma allora a me chi mi ha ammazzato?

D: zitto e muori! e fu cosÏ che MR.smith con passo famelico.... con passo... famelico, cosa stai facendo?

S: maestro, pi˘ famelico di cosÏ, guarda che panino!

D: idiota! metti via quel panino! MR.smith prese il cadavere e se lo mise sulle spalle, il cadavere! 

   e se lo mise sulle spalle...

S: maestro, ma non Ë che lo posso trascinare?

D: prese il cadavere e se lo mise sulle spalle...

S: maestro, ma io sapevo che in inghilterra i cadaveri si trascinano!

D: sulle spalle!

   ecco e lo fece sparire... puf puf....

   precedentemente, prima ancora, ancora prima ancora.... cosa successe? voi non avete visto niente!

SCENA 03- DIAVOLO IN ME FARE COREOGRAFIA

SCENA 04- CENTOVETRINE

1-A…2E….3I….4 O….TUTTI UUUU, A…E…I…O….TUTTI UUUUU

LUI- CIAO

LEI-CIAO

AMICA: TI HA SALUTATO

LUI: MI HA SALUTATO

AMICO: SI

LEI: LO SO

LUI -COSA HAI DA FARE QUESTA SERA

LEI- CENTO VETRINE

LUI – E ALLORA QUANDO SARAI LI A FARE LE VETRINE…

TUTTI INE…INE…

LEI SI

LUI- E IO SARÒ DALL’ALTA PARTE DEL VETRO…

TUTTI – ETRO ETRO..

DONNE – SI…

LUI- ALLUNGA LA TUA MANO…

TUTTI – ANO…ANO…

LEI EHHHHH

LUI – VERSO LA MIA…

TUTTO IA…IA…OHHH

LEI- NON PROVARE A TOCCARE IL VETRO CON LE MANI….

SCENA 05- CON LE MANI FARE COREOGRAFIA

06- ARCANGELO E MARIA

M: oh dunque, cioè... come vedete questa è una povera casa di pescatori,  cioè questa, questa, la casa è umile ma onesta, non guardate, guardate, non per dire ci sta mio marito... mio marito... cioè esso è un faticatore, un faticatore, mio marito cioè iss fa sta vita sbattuto in mezzo al mare, cioè perché la vita in mezzo al mare è una vita pericolosa, cioè... in mezzo al mare ci stanno le onde che vanno e che vengono... un sta in mezzo al mare...

(entra gabriele con la trombetta)

G: annunciazione, annuciazione... tu marrì marrì, fai il figlio di salvatore!

M: ma io nun mi chiamo maria.

G. gabriele ti ha dato la buona notizia... annunciazione annunciazione!

M: ma guarda che io non mi chiamo maria! qua ci sta un errore! 

(trombetta)

G: annunciazione, annunciazione...

M: ma io nun mi chiamo maria

G: tu marrì marrì, fai il figlio di salvatore!

M: ah faccio il figlio di salvatore!

G: aspetta aspetta! 

(trombetta)

G: annunciazione, annunciazione... tu marrì marrì, fai il figlio di salvatore!

(gabriele esce!)

M: gabriè tu si scemo! cose da pazzi, uno sta dentro casa sua, ma vedete nu poco.

(entra il cherubino col flauto)

M: e... e che, e che vuoi scusa!

C: io sono il cherubino, mi ha mandato gabriele, devo creare l'atmosfera celestiale

M: cherubbì (segno di andarsene con la mano)

C: ma sono il cherubino, mi ha mandato gabriele, per creare l'atmosfera celestiale!

M: cherubi tu te ne devi andare! qua, che qua se viene mio marito io che gli dico, "questo è il cherubino" cose da pazzi uno sa dentro casa sua, ma guardate un poco...una casa umile ma onesta e... e vi stavo dicendo di mio marito... perché mio marito fa il pescatore, cioè esso è un faticatore, un faticatore, mio marito cioè iss fa sta vita sbattuto in mezzo al mare, cioè perché la vita in mezzo al mare è una vita pericolosa, cioè... in mezzo al mare ci stanno le onde che vanno e che vengono... un sta in mezzo al mare...

U: signò... io me ne lavo le mani...

M: eh va bene.

U: per correttezza io me ne lavo le mani!

M: si signore...

U: per precisione io me ne lavo le mani, io me ne lavo le mani, io.... me ne lavo le mani!!

M: ma fatti pure la doccia! figurati a me quanto me ne importa, adesso state esagerando... allora vi dicevo di mio marito no?

(entra il cherubino)

M: mio marito no?

(FLAUTO)

M: proprio dietro a me devi venire a suonare?

C: sto creando l'atmosfera celestiale sto creando!

M: eh, non la puoi creare più in la?

(si sposta)

M: allora vi dicevo di mio marito...

(entra gabriele)

G: annunciazione, annunciazione... tu marrì marrì, fai il figlio di salvatore!  gabriele ti ha dato la buona notizia... annunciazione annunciazione! salve regina!

M: buon giorno!

(trombetta)

G: marrì marrì marrì

M: gabriè gabbriè! guarda tu si scemo proprio! io te lo dico in faccia perchè a me piace guardare in faccia! ma tu sei scemo proprio! poi ti volevo dire un'altra cosa... sto fatto del cherubino deve finire eh! quello ha detto che lo mandi tu qua! io mica posso averci questo dentro casa co quel coso nelle orecchie... vedi un pò che si può fare?

G: annunciazione, annunciazione... tu marrì marrì (esce)

M: questo è scemo proprio, non c'è niente da fare... il fatto di mio marito... il fatto di mio marito... questa è una casa povera ma onesta...

(entra il cherubino)

C: ma scusate... gabriele non ci sta?

M: non ci stà ringraziando a dio...

C: ma è venuto?

M: ma perché mo vi date l'appuntamento proprio qua?

C: ma ha lasciato detto qualche cosa?

M: no... non ha lasciato detto niente... tu lo sai come fa gabriele... quello viene quà, sbatte i piedi per terra, suona la tromba e se ne va...

C: ma torna?

M: non lo so, non ha lasciato detto niente non lo so!

(entra gabriele)

G: annunciazione annunciazione! ... abbiamo sbagliato caaaaasa!

SCENA 7 - MARIA FARE COREOGRAFIA

08- A CITTA E PULLECENELLA FARE COREOGRAFIA

SCENA 9-PRESIDENTE

10- I WILL SURVIVE - FARE COREOGRAFIA

11- IL CONTE DUVAL

MARGHERITA: [FINENDO UN DISCORSO] …IL VERO AMORE.

ANCELLA: STIA ATTENTO L’ATTRICE SPUTA COME UN CAMMELLO. NON LA SOPPORTO PIÙ!

CONTE DUVAL: MARGHERITA…

MARGHERITA: ARMANDO…

CONTE DUVAL: MARGHERITA…

MARGHERITA: OH, ARMANDO…

CONTE DUVAL: (SPARTACO !) MARGHERITA…

MARGHERITA: ARMANDO…

CONTE DUVAL: SPARTACO!

SPARTACO: [ARRIVA CORRENDO] ECCOLO!

CONTE DUVAL: ERA ORA!

SPARTACO: LA VOSTRA VISTA SOLA

CONTE DUVAL: AHAHAHAH… EH?

SPARTACO: LA VOSTRA VISTA SOLA!

CONTE DUVAL: UN’INTERVISTA SOLA.

SPARTACO: MI PIACE E IL COR CONSOLA.

CONTE DUVAL: VI PIACE IL GORGONZOLA?

MARGHERITA: MA COSA DITE ARMANDO, IO SONO DEVASTATA DALL’AMORE!

SPARTACO: L’AMORE È UN PERVERSO FOLLETTO.

CONTE DUVAL: L’AMORE È DIVERSO SUL LETTO.

SPARTACO: E PROVOCA LUTTI NEL CUORE.

CONTE DUVAL: E PROVOCA RUTTI DE CORE. (MA SEI SICURO?)

SPARTACO: E PRESSO PARENTI ED AMICI.

CONTE DUVAL: L’ESPRESSO TRA TERNI E PARIGI…

SPARTACO: ALBERGA UNA TERZA LEGGENDA.

CONTE DUVAL: EH? AHAHAHAH

SPARTACO: ALBERGA UNA TERZA LEGGENDA.

CONTE DUVAL: ALBERTA S’È PERSA L’AGENDA.

MARGHERITA: ARMANDO PARLATE!

SPARTACO: NON SEMBRA VOI SIATE MALATA.

CONTE DUVAL: NON SEMPRE VI SIETE LAVATA.

MARGHERITA: SAPPIATE CHE IO SONO MUTANTE. OH SÌ, LA MIA ESSENZA MUTA, COME IL VENTO.

SPARTACO: VI ADORO QUANDO SIETE

CONTE DUVAL: VI ADORO QUANDO SIETE

SPARTACO: COSÌ MUTANTE ESSENZA.

CONTE DUVAL: CON LE MUTANDE E SENZA.

MARGHERITA: ARMANDO DITE COSE DELIRANTI.

SPARTACO: IO SONO INERME E SOLITARIO.

CONTE DUVAL: IO SONO UN VERME SOLITARIO.

ANCELLA: [IRROMPE CORRENDO IN SCENA] SCUSATE SIGNOR CONTE. SIGNORA.

SPARTACO: DICITE ANCELLA.

CONTE DUVAL: DICITANCELLA.

SPARTACO: DICITE ANCELLA.

CONTE DUVAL: DICITANCELLA.

SPARTACO: DICITE ANCELLA.

CONTE DUVAL: E L’HO DETTO [CANTANDO] DICITANCELLA A STA CUMPAGNA VOSTRA

MARGHERITA: ORA CANTATE PURE. COSA C’È JOSEPHINE?

ANCELLA: C’È IL CONTE DUVAL CHE CHIEDE UDIENZA.

CONTE DUVAL: MA C’È UN EQUINOZIO, IL CONTE DUVAL SON JE, SON ME, SO IO!

SPARTACO: NO NO NO NO NO

CONTE DUVAL: COME NO? AHAHAHAHAH

ANCELLA: MA DUVAL PADRE!

CONTE DUVAL: AH, PADRE DUVAL! DUVAL!

DIRETTORE: [DA DIETRO LE QUINTE] MESI DI PROVE BUTTATE VIA! ODDIO! COSA DIRÀ LA CRITICA?

SPATACO: PADRE.

CONTE DUVAL: DOV’ÈL?

SPARTACO: È LUI!

CONTE DUVAL: PADRE.

SPARTACO: PADRE

CONTE DUVAL: PADRE!... PADRE. SAPPIATE CHE IO SONO INFERMO NELLE MIE PRECISIONI.

SPARTACO: SONO SERIO E POSITIVO.

CONTE DUVAL: SONO SIERO POSITIVO.

PADRE: [DOPO AVER RAGGIUNTO GLI ALTRI] BASTA. EVITIAMO LE DISPUTE. MI È SEMPRE STATO INVISO IL DISPUTAR.

SPARTACO: SO BENE DI PRECISO

CONTE DUVAL: SO BENE DI PRECISO

SPARTACO: COME IL DISPUTAR VI È INVISO.

CONTE DUVAL: COME SPUTARVI IN VISO! PUH!

PADRE: PER QUESTA INSANA PASSIONE, MIO FIGLIO TRASCURA IL LAVORO. I NOSTRI TERRENI SONO ABBANDONATI. I

NOSTRI COLONI IRROMPONO NELLE NOSTRE CASE.

SPARTACO: IO NON PERMETTO OLTRE

CONTE DUVAL: IO NON PERMETTO OLTRE

SPARTACO: CHE IRROMPANO I COLONI

CONTE DUVAL: CHE ROMPANO I.. NO IO QUESTA NON LA DICO…

SPARTACO: E VA BE’!

CONTE DUVAL: NO MI VIEN DA RIDERE, IO QUESTA NON LA DICO… [RIDENDO] CHE SE DICE A RIVOMBROSA?

MARGHERITA: È IMPAZZITO. ESSIA!

CONTE DUVAL: E ZIA?

MARGHERITA: ESSIA!

CONTE DUVAL: E ZIA?

MARGHERITA: ESSIA CONTE!

CONTE DUVAL: E ZIA CONTE?

MARGHERITA: MI SACRIFICHERÒ. LASCERÒ VOSTRO FIGLIO… JOSEPHINE?

ANCELLA: SÌ? [MARGHERITA LE TOSSISCE IN FACCIA] MA VAFFANCULO.

MARGHERITA: DIO! MADAM STA MALE! PRESTO, UN DOTTORE!

DOTTORE: [ENTRA PRONTAMENTE] ECCOMI!

CONTE DUVAL: PERÒ CHE VELOCITÀ. CHE ASL!

SPARTACO: DOTTORE SENTA SE IL SUO CUORE PULSA!

CONTE DUVAL: DOTTORE SENTA SE, SE..

SPARTACO: SE PULSA!

CONTE DUVAL: CHIEDE SE PUZZA!

DOTTORE: ANCORA PULSA.

CONTE DUVAL: ANCORA PUZZA?

SPARTACO: DOTTORE DIMMI TUTTA LA VERITÀ!

CONTE DUVAL: DOTTORE DIMMI TUTTA LA VERITÀ!

SPARTACO: PARLATE A CUOR NUDO!

CONTE DUVAL: PARLATE A CORNUTO!

DOTTORE: [MARGHERITA TOSSISCE] HA LA TOSSE.

SPARTACO: TORNAR POTESSI INDIETRO

CONTE DUVAL: TORNAR POTESSI INDIETRO

SPARTACO: ME, LO MISERO!

CONTE DUVAL: INDIETRO ME LO MISERO.

SPARTACO: VIENI! [LO AVVICINA A MARGHERITA]

MARGHERITA: ARMANDO (I MORTACC..) AH, ESALO L’ANIMA…

CONTE DUVAL: CHE VORDI’?

SPARTACO: CHE MORE.

MARGHERITA: PERDONAMI ARMANDO SE NON CONOSCERAI MAI LA DOLCEZZA DEL MIO AH…AH…

CONTE DUVAL: QUANTE LETTERE? MA CHE DEVE DI’?

PADRE E SPARTACO: AMORE!

MARGHERITA: AMORE…

SPARTACO: SENTITO BABBO

CONTE DUVAL: SENTITO BABBO

SPARTACO: NON CONOSCERÒ MAI LA DOLCEZZA DI MARGHERITA

CONTE DUVAL: NON CONOSCERÒ MAI LA DOLCEZZA DI MARGHERITA

SPARTACO: CHE MI È IGNOTA E A ME IGNOTA RESTERÀ!

CONTE DUVAL: CHE È MIGNOTTA E MIGNOTTA RESTERÀ!

SCENA 12- CABARET FARE COREOGRAFIA

SCENA 13  LA SEGRETARIA E IL DIRETTORE A NEW ORLEANS

PARLA LA VOCE FUORI CAMPO:  DLIN DLON! I PASSEGGERI PROVENIENTI DA MILANO SONO PREGATI DI RECARSI ALL’USCITA NUMERO 15 37485967665847888..

DIRETTORE: SIGNORINA! ANCHE LEI A NEW ORLEANS?!

SEGRETARIA: DICE A ME?

DIRETTORE: EH BBÈ..CI SIAMO SOLO NOI! MA CHE CI FAI QUI?

SEGRETARIA: VUOLE CHE LE SCRIVA QUALCOSA?

DIRETTORE: MA NO CHE DICE! IO IN QUESTO MOMENTO NON SONO IL SUO DATORE DI LAVORO. SONO QUI PER ALTRE COSE. MALEI COSA CI FA QUI?

SEGRETARIA: SONO QUI PER UN CONCORSO

DIRETTORE: MA LEI PENSA SEMPRE AL LAVORO. ANCHE A NEW ORLEANS! IO INVECE QUESTA SERA DEVO ESIBIRMI PER FAR CONTENTO IL MIO AMATO PRESIDENTE. DEVO ESIBIRMI IN UN CORO CHE NON CONOSCO. MA PER IL MIO PRESIDENTE!

SEGRETARIA: EVVIVA IL PRESIDENTE..FOR PRESIDENT!

DIRETTORE: EH SI SIAMO IN AMERICA…EVVIVA IL PRESIDENTE…VEDO CHE QUESTA SUA PASSIONE NON È SVANITA! MA ADESSO MI FACCIA ANDARE… MI ASPETTA IL CORO DI SISTER ACT! SÀ… LE SUORE!

SEGRETARIA: ANCHE IO!

DIRETTORE: ANCHE LEI COSA?SUORA? MA NON ME L’AVEVA MAI DETTO..

SEGRETARIA: NO DIRETTORE: ANCHE IO IL CORO DI SISTER  ACT

DIRETTORE: SIGNORINA SI SPIEGHI MEGLIO, NON MI VORRÀ DIRE CHE LEI È UNA CANTANTE…

SEGRETARIA: SI LE VOGLIO PROPRIO DIRE CHE IO SONO UNA CANTANTE

DIRETTORE: ALLORA FORZA,MI FACCIA VEDERE..SENTIRE. PROVIAMO PROVIAMO!

SEGRETARIA: PROVIAMO 2 VOLTE?

DIRETTORE: NO PROVIAMO IL BRANO!

SEGRETARIA: 2 VOLTE?

DIRETTORE: IL BRANO!

SCENA 14 BRANO “JOYFUL JOYFUL” ABBIAMO COREOGRAFIA

SCENA 15 – DE REGGE – L’AVVIATORE

MATTIA – E NON ARRIVA, IO DEVO PASSARE LA MIA VITA AD ASPETTARE QUEL DISGRAZIATO…MA E’ ROBA DA MATTI SAI…

MI HA DETTO “ Do UNO SGUARDO AL CODICE STRADALE, APPENA L’HO CAPITO CI VEDIAMO, SON TRE GIORNI CHE LO ASPETTO…E’ ROBA DA MATTI SAI…TI DICO IO …MA PERCHE’ ? IN VIRTU’ DI QUALE LASCITO IO DEVO AVERE SEMPRE QUELLO ALLE CALCAGNA, A SEI QUI, VIENI AVANTI CAMMINA.. BENE, ECCOLO QUI..BENE ARRIVATO, ALLA BUONORA, DIMMI UN PO, COME MAI STAI ZOPPICANDO ?

KEVIN - O..E STAT CHE . STO PRENDENDO IL VIAL

MATTIA-  COSA STAI ?

KEVIN – STO FACENDO UN VIALONE

MATTIA – COME STAI FACENDO UN VIALONE, CHE VIALONE FAI ?

KEVIN – STO FACENDO UN VIALONE

MATTIA – VA BE ..CHE VIALONE

KEVIN – PER IMPARARE DELLE COSE

MATTIA – A .. CHE COSA,

KEVIN – UN VIALONE

MATTIA – VA BE UN VIALONE PER IMPARARE CHE COSA ,CHE VIALONE ?

KEVIN – QUANDO UNO IMPARA CHE SI DICE STO SEGUENDO UN…

MATTIA – UN CORSO

KEVIN – è UN VIALONE

MATTIA – HA COMINCI BENE, CHE CORSO

KEVIN –PILOT PI…

MATTIA – COSA

KEVIN - PI… NO ASPETTA ..GUIDANTE , PER DIVENTARE UN GUIDANTE LEGGERO

MATTIA – TU SEGUI IL CORSO PER DIVENTARE GUIDANTE LEGGERO ?

KEVIN – GUIDANTE LEGGERO

MATTIA – SENTI MA COSA VUOL DIRE, CHE ENIGMA è QUESTO QUI ?

KEVIN QUELLI CHE GUIDANO GLI AEROPLANI SUPERLEGERI, GUIDANTE DI SUPERLEGGERI

MATTIA - SENTI PIANTALA, NON FARE IL CRETINO…INSOMMA IO TI HO CHIESTO PERCHE’  STAI ZOPPICANDO, COSA TI E’ SUCCESSO ?

KEVIN – PERCHE’ VOGLIO DIVENTARE AVIATORE

MATTIA -  E VA BENE, COSA CENTRA MA COSA TI SEI FATTO, COSA TI E’ SUCCESSO…TU AVIATORE…

KEVIN – AVVIATORE

MATTIA – AH..AH..I FAI PROPRIO RIDERE…TU AVIATORE CON QUELLA TESTA

KEVIN – RIDI RIDI CHE A PASTINA E DON ABBONDIO ABBOCCA QUANDO ASCOLTI

MATTIA- COSA HAI DETTO ? VUOI RIPETERE DI GRAZIA

KEVIN – HO DETTO RIDI RIDI LA PASTINA DON ABBONDIO ABBOCCA QUANDO ASCOLTI

MATTIA – A NO IO TI HO CAPITO SAI TU VOLEVI DIRE RIDI RIDI CHE IL RISO ABONDA NELLA BOCCA DELLO STOLTO

KEVIN – EH, LA PASTINA A ME IL RISO NON MI PIACE…

MATTIA – NON FARE IL CRETINO SAI…INSOMMA MI VUOI SPIEGARE PERCHE CAMMINI ZOPPO …

KEVIN – TE L’HO DETTO…ADESSO TI SPIEGO…IO DEVO VOLARE NO..ALORA GNAGNA QUAL VOLT GNAGNA LA QUAGLIA

MATTIA – COSA VUOI DIRE

KEVIN -GNAGNA LA QUAGLIA GOGNA LA QUAGLIA

MATTIA – FAMMI CAPIRE, FAMMI INTUIRE

KEVIN – TU SEMPRE QUESTO MI CONFONDI

MATTIA – A IO TI CONFONDO , SCUSAMI

KEVIN – IO DEVO VOLARE..

MATTIA- DEVI VOLARE

KEVIN - ALLORA…IO…EGO…EGO..

MATTIA – PURE IL LATINO TI METTI A PARLARE, PARLA ITALIANO, FAMMI IL FAVORE

KEVIN -  IO DEVO VOLARE , GNAGNALAQUAGLIA, GNAGNAQUALAGLIA , GNAGNA LA QUAGLIA

MATTIA – OGNI QUAL VOLTA

KEVIN – EH

MATTIA – MI FAI MORIRE

KEVIN – GNOGNAQUALVOLTA…

MATTIA – OGNI QUAL VOLTA..

KEVIN – EH

MATTIA- MA PERCHE CERCHI QUELLE FRASI

KEVIN – QUELLE E’ UNA PAROLA CHE MI PIACE DA QUANDO ERO BAMBINO

MATTIA – SI MA NON L’HAI MAI DETTA…VAI AVANTI VAI

KEVIN – GNAGNA

MATTIA – OGNI QUAL VOLTA

KEVIN -  IO DEVO VOLARE PRENDO GIUBBOTTO, OCCHIALONI E CASCO

MATTIA- E VA BE, HO CAPITO, SONO GLI INDUMENTI PER IL VOLO, HO CAPITO, COSA VUOL DIRE QUESTO CHE SEI ZOPPO

KEVIN -  TA DA STA ZITTO

MATTIA – COSA MI HAI DETTO

KEVIN – GNAGNA

MATTIA – OGNI QUAL VOLTA, L’HAI DETTO BASTA

KEVIN- IO DEVO VOLARE PRENDO GIUBBOTTO OCCHIALONI E CASCO

MATTIA – E VA BE E ALLORA VOLI, MA COSA C’ENTRA LA GAMBA ZOPPA

KEVIN -  GNA…

MATTIA – OGNI QUAL VOLTA

KEVIN – IO VOLO, DEVO PRENDERE…

MATTIA – IL GIUBBOTTO, GLI OCCHIALONI E IL CASCO

KEVIN – NON IL CASCO , OCCHIALONI E CASCO, CASCO PER TERRA PERCHE …

MATTIA – MA VAI VIA…VAI VIA CRETINO

KEVIN - PERCHE CON GLI OCCHIALONI NON CI VEDO

MATTIA – VAI VIA….

SCENA 16- EVERYBODY 

FARE COREOGRAFIA

- I POLACCHI

GLORIA –OH PETRUCIOV FACCIAMO UN DOPPIO ATTO INTENSO… 

VALE- HA HA 

GLORIA – HO HO E’ STATO BELLO 

VALE – HO MESSO TANTA PASSIONE 

GLORIA …..SI …. GLORIA …MA SE POI ARRIVA LA CICOGNA ? 

VALE – LA MANGIAMO 

GLORIA – HO PETRUCIOV….DAVVERO VUOI MANGIARE LA CICOGNA ? 

VALE – MA NO…SCHERZO…LO SANNO TUTTI CHE LA CICOGNA NON SI MANGIA 

GLORIA – FACCIAMOCI IL BRODO CON LA CIPOLLA…. 

VALE HA HA LA CICOGNA CON LA CIPOLLA…E’ UN GIOCO DI PAROLE 

GLORIA – NO E’ UN PIATTO DI NATALE…. 

18- LA VIDA ES UN CARNIVAL -  

FARE COREOGRAFIA

19 —  DE REGGE MILANO

SCENA 20– A CITTA’ 'E PULECENELLA  - FINALE

TUTTI: BRAVO MAESTRO, BRAVO.