1

PROVA A DIRE T’AMO

di Ermanno Croce

COPIONE

- situazioni di scena

- commenti

- Idee coreografiche

 

PERSONAGGI E CARATTERISTICHE

Direttore:

nella sua importante carriera come attore e come docente artistico ha raggiunto i traguardi più ambiti, per suo talento ed il suo carisma, che ha sempre messo a disposizione dei suoi allievi generosamente. La vita gli ha insegnato, delusione dopo delusione, ad essere scaltro nel districarsi in un ambiente che non gli piace molto , fatto di troppe ipocrisie ed artisti approssimativi, ma nonostante si ripeta continuamente che non deve mettere il cuore in tutto, davanti ad ogni emozione si scioglie come candela al sole e torna a vivere il bimbo entusiasta che c'è in lui, dimenticando tutto quello che si è prefissato. Proprio per questo motivo, al suo fianco in questa avventura, che consiste in un casting per scegliere i ragazzi per realizzare un musical, ha scelto durante i colloqui per realizzare lo staff, una coreografa italo inglese che di danza non sa praticamente niente, bruttina da fare tenerezza ed impacciata in tutto, ma come resistere alla tristezza che aveva negli occhi....durante il casting si lascia coinvolgere dall'energia del primo gruppo, troppo incapaci per non cercare di aiutarli e si indispettisce con il secondo gruppo, troppo cattivi ed antipatici per essere veri, tanto che fa una gran fatica a tollerarli, con qualche umano scatto di nervi. Vive l'incontro con la mamma napoletana come una cartolina di tempi lontani, che gli addolciscono l'anima... e' il personaggio principale del musical, e' lui che detta i tempi e

lancia continuamente un messaggio soltanto: amate!

Coreografa:

disoccupata, sola, triste, riesce grazie alla bontà del direttore ad avere il posto nello staff, fingendosi coreografa, ma convincendosi poi che in fondo lei è coreografa, è continuamente alla ricerca di un gesto, un passo che possa convincerla di questo, stima il direttore ed odia il resto del mondo, dal quale si sente esclusa. Rimarrà sempre fuori da tutto, da un punto di vista emotivo, tranne che dal racconto di Agata, che le riporta alla mente la sua infanzia, altrettanto infelice, ma dura un attimo e poi torna a vestire i suoi panni di asettica. E' affascinata ed impaurita dal secondo gruppo.

Agata:

è una delle cose più belle sul palco, giovane allegra e solare, con il difetto di essere sorda da un orecchio, che lei stessa definisce il suo “udito personale”. All'inizio è la nota allegra e simpatica del tutto, con la sua imprevedibilità ed i suoi atteggiamenti istrionici, poi, con l'ingresso in scena di Frida, decide di aver trovato la sua amica del cuore e riuscirà a realizzare il suo sogno, passando attraverso i ricordi del suo triste passato e vivendo in simbiosi un altrettanto sconfortante vissuto di Frida. E' stata il passatempo preferito di Daniel, “signore delle perversione” che si e' accanito a farle vivere una infanzia di percosse, con un padre che, come dice lei " aveva un demone che non si spengeva mai " fragile ed esile, ha la forza di rischiare un rapporto con Frida che diventa la sua migliore amica.

Silvia:

è in realtà uno “scarto” degli asettici che si rifugia, come spesso accade nella vita, in mezzo a quelli meno bravi per potersi sentire una leader, fingendosi come loro. E' forse l'unica del gruppo energetici che ci tiene al provino e pur di viverlo, si trascina dietro tanti improbabili artisti conosciuti al Bar Destino....durante il percorso si innamora di Andrea e vive finalmente la sua parte più bella.

Pino:

ha deciso che è il portavoce degli energetici, anche se nessuno sembra accreditarlo di tale ruolo, ma per lui fa lo stesso. Curioso ed emozionato, è un po' Don Chisciotte ed un po' Sancho Panza, ama il mondo a tal punto che trova nelle parole del direttore la conferma al suo ottimismo più sfrenato ... amiamo!

Nina:

cento chili di bimba che vuole giocare, anche lei trascinata da Silvia in qualcosa che non capisce, ma è felice e questo le basta creando qualche problema con la sua stazza che lei vive come un alano che si sente un cucciolo in un branco di bassotti.

George:

è l'amica del cuore di Silvia anche se Silvia non ne è al corrente. Vive giudicando tutti e tutto, semplicemente perché non riesce a trovare la sua dimensione, ma in fondo stare con gli altri fa sì che pian piano smetta di sembrare e cominci a viversi senza problemi.

Gli altri energetici:

scalmanati cuccioli che scodinzolano amore ed energia.

Daniel:

è il re della lussuria e Lucifera gli lascia pensare che lo sia anche del male. Si sente cattivo ed invincibile fino a quando, davanti al disperato appello di Agata, non verserà un calda salata lacrima che rimarrà come un tarlo immersa nel suo essere tanto da farsi sconfiggere da Gabriele che ne farà un angelo tra gli umani.

Lucifera:

è la “signora del male”, è la cattiveria in tutte le sue espressioni, affronta il bene con la stoica resistenza che la vedrà rimanere sola a lottare, contro il trionfo del bene.

Gli altri diavoli:

cattivi e rabbiosi, seguiranno Daniel nella redenzione, sono veramente “poveri diavoli”.

Gabriele ( donna):

è l'angelo che guiderà, dalla sua eternità, “all'amore”, con una arroganza molto simile a quella degli asettici e la presunzione di chisa' che nell'eterno il bene ha vinto perché il male è solo una illusione terrena. E' molto sensuale ed autoritaria, scaltra e forte.

Andrea:

è il leader degli asettici, bello e bravissimo artisticamente, arrogante con il direttore, si trova a difendere Frida ed Agata

dall'intervento di Max, che risveglia in lui la rivolta contro la prepotenza, la sua rabbia si scioglie agli sguardi di Silvia della quale si innamora.

Frida:

bella e glaciale, ha riversato nella preparazione artistica tutte le sue energie, da quando ha perso l'uomo della sua vita, spengendosi pian piano. Dapprima, infastidita dal clima di festa che trova sul palco, inveisce contro il direttore, la coreografa, gli energetici e contro la stessa Agata, che poi diventerà sua amica inseparabile facendole tornare il sorriso.

Max:

cattivo e violento, fingerà di cambiare diventando falso e formale.

Gli altri asettici:

belli e perfetti tecnicamente, vuoti di emozioni....

Mamma napoletana:

è una donna che porta dentro la voglia di realizzare con i figli quel sogno che lei non ha potuto vivere e cerca di perseguire il suo fine in modo talmente paranoico che i figli, trasportati da un provino all'altro, odiano andare in scena...si esibisce in una cartolina d'emozioni che coinvolge il direttore e magicamente fa sì che cadano parecchie maschere tra energetici ed asettici e va via dal teatro felice per essersi esibita, alla faccia della voglia di far esibire i suoi figli...

Figli della mamma napoletana:

vorrebbero stare fuori a giocare e si vede.

 

SCENA 1

Siamo all'interno di un teatro dove si sono svolti i provini di selezione per l'allestimento di un musical, l'epoca è contemporanea.

Sul palcoscenico il sipario è chiuso e sono rimaste due partecipanti sul boccascena. Le luci sono spente tranne un faro centrale.

Agata e Frida sono sedute al centro del palco, schiena contro schiena.

Il silenzio della scena racconta colori e grida appena spente che vivevano nell'aurea d'emozioni troppo intense per non lasciare il segno, sopra un palco deserto di sogni incontenibili, pieni di tante cose belle. Il teatro ormai vuoto del vociferare di un pubblico partecipe ed appagato, segue in penombra Agata e Frida, esauste e dolcemente sfinite, spalla contro spalla, sedute in terra davanti al sipario socchiuso.

AGATA (nostalgica) - " che storia.."

(bisbiglia sbadigliando sogni e nostalgia come se il palcoscenico fosse una soffice nuvoletta di cotone)

FRIDA (euforica) - "... e pensare che ero arrivata fin qui per vivere il solito provino.."

( come se parlasse a quella metà di se stessa che per anni, dispotica e prepotente, l'aveva reclusa nella cella dei sentimenti...)

AGATA ( grottesca) - " ... e questo sarebbe un musical !? Sembrate un branco di straccioni..."

(alzandosi in piedi e scimmiottando l'arroganza di un vocione e l'austerità di chi giudica minaccioso)

FRIDA (divertita) - "... e quando mi hai detto " ti amo " ...che storia …

(sussurra l'insospettata dolcezza di Frida, mentre la danza tribale di Agata le gira intorno esclamando ironica )

AGATA (ironica) - " branco di straccioni, se non state buoni, ora il peggio arriverà …."

FRIDA (entusiasta) - " è stato come se un panno bagnato cancellasse la polvere che copre la nostra parte più bella...."

AGATA ( divertita) - "...e quando noi facevamo le facce mentre tu ti rifiutavi....

( immersa in un mare di smorfie , divertita dalla sua stessa eccitazione che di colpo contamina Frida che risponde)

FRIDA (divertita) - "e la mamma sexy dei ragazzini napoletani …"

AGATA (curiosa) - " ... già... ma come si chiamava..."

FRIDA (perplessa) - " non mi ricordo, ma... a proposito... tu come ti chiami?."

Già … come ti chiami...succede a volte di incontrare qualcuno che senti, con il quale hai voglia di toglierti la maschera, di vivere quello che sei...non c'è un motivo o forse ce ne sono un miliardo e ti ritrovi a parlare di te , chiedendoti nel contempo perché lo fai, seguitando imperterrito a metterti a nudo, come se di colpo tutte le paure fossero sparite, come se fosse una cosa normale. E' come se quel lui o quella lei appartenessero al tuo passato più remoto, tanto remoto che nella tua memoria non c'è nessun segno, eppure tutto è cosi familiare ed istintivo da coinvolgere la tua emotività in uno slancio irrefrenabile che arriva sorridendo a dire, " ma tu come ti chiami...." Certamente Frida, inquietante per la sua fredda bellezza fatta di profonde ferite, superbo talento artistico coltivato come unica ragione di vita, non si sarebbe mai aspettata che un provino accettato come una cosa minore, nel

percorso dei suoi impegni artistici, potesse riservare un simile epilogo, così come Agata, fragile ed incosciente, non poteva sapere che da quel giorno al Bar Destino la vita potesse riservarle quello che aveva sempre cercato...ma forse è meglio cominciare da capo, come in ogni favola che si rispetti.....

SCENA 2

Si spengono le luci e si apre il sipario sul palco dove i ragazzi sono posizionati dal centro alla sinistra del palco, lasciando l'altra completamente vuota.

Sul palco scarno c'è rimasta una scenografia precedente, composta da un praticabile di dieci metri con accesso da due scale laterali, che creano un secondo palco all'altezza di due metri.

Le luci bianche di servizio, illuminano le disordinate quinte del palcoscenico dove il Direttore e la Coreografa si apprestano a seguire l'esibizione del primo gruppo di ragazzi che si e' presentato all'audizione...." Lei dovrà scegliere i migliori … -ricordava il Direttore- noi siamo certi che farà un ottimo lavoro..." già, come se fosse facile capire il talento, a volte dietro i più grandi difetti di un artista si nascondono i suoi pregi, le sue particolarità più importanti, magiche....la timidezza ad esempio, quasi sempre nasconde un vulcano di emozioni da ostentare...certo bisogna riuscire a farla diventare un pregio e non è facile quando per una vita ci sei cresciuto portandola dentro come il peggiore dei mali...e la megalomania ? in questo mondo che ci insegna ad essere umili, rischio di essere fraintesa quando dico che un artista è megalomane per DNA, con la sua disperata voglia di essere il protagonista delle emozioni che vuole gridare al mondo...." siamo certi che farà un ottimo lavoro..."

"Direttorei possiamo cominciarei" dice la coreografa in italo inglese, più inglese che italo, immersa nel suo finto essere

coreografa, per necessità, dal momento che lei con la danza hanno lo stesso rapporto che può avere la latta con l'argento...la notte e il giorno. Il Direttore fa un gesto che vuole dire " sì..ecco ...un momento" , uno di quei gesti che quando sei assorto in qualcosa vorrebbero prendere tempo, come se il corpo si rendesse complice della mente per darle modo di interagire, ma ovviamente il tecnico di palco capisce che quel gesto gridava " bene....cominciamo" e, mentre la coreografa cerca di motivare la sua presenza con improbabili passetti di danza che testimoniano la sua grande tecnica tersicorea, la base del brano inizia a diffondere le sue note ...

Suona tutto talmente fuori tempo ed in modo inusuale che si crea una strana sensazione di non tempo, dove lo spazio dei disarmonici movimenti amplifica le sembianze di artisti improbabili ed atipici , assortiti in una miscellanea di grassi e magri, ammiccanti ed energetici, dai movimenti sincronizzati che non si incontravano neanche per caso, nel disperato destino di chi è goffo per natura ma vive la gioia di esserlo. L'ottimismo della direttrice è proteso al massimo tra la negazione di quanto sta vivendo e la speranza che da un momento all'altro ci sia un cambio di marcia tale da giustificare la vera essenza di una esibizione che nella sua prima fase poteva essere la parodia del caos, che di colpo si trasforma nella geniale armonia di gruppo, magari basando il tutto sull'importanza delle singole vocalità, dell'emozione dei canti..ma un " ciao mamma " della piccola Agata, con tanto di manina protesa verso il pubblico di accompagnatori silenziosamente presenti in teatro, è il prologo al peggio che arriva disarmante nel susseguirsi di note stonate ed in cerca di tempo e tonalità che si vanno ad accomodare nel soddisfatto compiacimento del gruppo, fiero di una esibizione talmente brutta da non riuscire a toglierle gli occhi di dosso...

Brano 1 "AMAMI"

Il brano, scritto e coreografato dal gruppo degli energetici ha un sapore che sa d’Egitto, una sorta di sacralità scomposta con movimenti che vorrebbero creare danze antiche ma che invece raccontano stati d’animo eccitati e convinti, come bimbi che correndo dietro a un pallone, dimenticano dov’è la porta dove si fa gool, felici di partecipare a qualcosa che li fa sentire parte di un gruppo, protagonisti di una emozione, sono a coppie di due, fronte pubblico , con gli occhi che danzano più del corpo, in un fuori tempo che scandisce il tentativo su ogni battere, ovviamente assolutamente scoordinato ma fiero e pieno di buona volonta

AGATA (salutando con la mano) - " ciao mamma"

SILVIA (estasiata) – … amami ribelli energetici

AGATA (accorgendosi dell'errore) non restare...

TUTTI in coro (stonati e fuori tempo) – amamii … non restare là

SILVIA (cantando bene ) - … amami come le rondini

TUTTI in coro (sempre più inascoltabili ) – non restare qua

SILVIA (guardando minacciosa i suoi colleghi) - basta la metà di un sussulto

TUTTI in coro (ormai travolti dall'emozione ) - non restare qua

SILVIA (molto perplessa ) – che il sorriso sboccia inconsulto

basta che ci sia primavera

e un tramonto solo la sera.....

SCENA 3

Sul palco tutto si ferma come se il tempo si fosse interrotto, Diavoli ed Angeli entrano in scena dai praticabili imperversando tra le statue immobili sul palco commentando di ciò che sta accadendo.

Dalla destra del praticabile alto entrano in scena i Diavoli, così come dalla quinta bassa del palcoscenico: sono 2 ballerini e 4 ballerine , oltre a Lucifera e Daniel. L'atteggiamento è ironico ed irriverente, i movimenti sono contemporaneo.

Dalla sinistra alta entrano invece in scena 5 ballerine ed 1 ballerino degli angeli, oltre a Gabriele ( donna), il loro

atteggiamento è molto presuntuoso ed i movimenti sono classico.

Improvvisamente immobili, come il tempo di un brutto ricordo, come l'amore vero, tutti diventano statue impietrite sul palco, nel teatro...nessun movimento misura qualsiasi nozione di spazio, né del suo “socio” che di solito scandisce i suoi percorsi: il tempo.

Una musica sale pian piano da un lontano diverso, aumentando d'intensità con l'ingresso di demoni rabbiosi e di radiosi angeli sul palco. Lucifera, ironica signora del male, bella del fascino della forza di chi è cattivo, indicando i ragazzi, schernisce Gabriele ( angelo donna )

che la osserva con la sufficienza di chi sta svolgendo il suo compitino istituzionale nella certezza che il bene vince sempre.

Brano 2 “LORO”

il mondo del brano è rock

La coreografia ha nella destra del palco, da dove entrano i diavoli, un intreccio di prese basse, come se fossero un unico corpo fatto di più demoni, i volti si muovono su ogni battere e tutto è accentato come se fossero schiaffi, tutto è complice e minaccioso, Frida e Daniel arrivano a centro palco faccia a faccia con Gabriele, dove si uniscono , scherniscono , con gli altri diavoli che formano al loro fianco un gruppo di corpi sinuoso

A sinistra gli angeli entrano con una coreografia di classico, distanziati, come se ognuno fosse protagonista, Gabriele arrogante e infastidita raggiunge il centro del palco, protetta da Fortuna ( angelo guerriero ) mantenendo l’eleganza e la bellezza di movimenti classici. Nell’ultima parte del brano, i diavoli diventano una croce rovesciata a destra del palco, gli uni intrecciati con gli altri, mentre a sinistra gli angeli compongono tre croci di due persone. In tutto il musical i volti devono raccontare lo stato d’animo dei movimenti, assolutamente tenendo un solo tempo di scena per tutti.

LUCIFERA (ironica) - guarda che hanno fatto

è peggio di un disastro

Sono ridicoli son dei perdenti

DANIEL (perverso ) - Siete voi gli autori

Di un mondo di illusioni

Che ha proseliti tra voi scadenti

GABRIELE (decisa) – arrendetevi serpenti arcani

Perché i deboli non finiranno mai

LUCIFERA (cattiva) - al Direttore non rimane che cacciarli

perché adesso arriveranno quelli veri e giusti

DIAVOLI (con odio) – sono soltanto schiavi indecenti

Pronti a servire quelli importanti

C’è troppo cielo qui tra i perdenti

Non vi rimane che abbandonarli a noi

DIAVOLESSE - Qui tra noi

nel cerchio dei normali

GABRIELE (estasiata) – oro ed argento lasciali dove vuoi

C’è un grande impero d’amore in noi

Per aver fame lavorerai

Vivrai la neve d’inverno e poi

Come un giullare sorriderai

fratello mio

DIAVOLI (perfidi) – ma non vedi che hanno perso così

Non vedi che hanno perso

GABRIELE (potente) – è scritto qui

Questo amore mio

per come sei ovunque vai

io sono giù sotto i passi tuoi

l’amore è qui dentro noi

È scritto qui che fratelli ho

il ladro il vento e quel che non so

Sono qui ovunque non va

io devo amare mio fratello

e così dicendo Gabriele spiega le sue immense ali imitata dai suoi angeli che, battito dopo battito, fanno indietreggiare i

demoni mentre la musica perde intensità, lasciando di nuovo al tempo ed allo spazio la sua dimensione .Angeli e Diavoli

spariscono dal palco ed il cambio luci netto riporta il tempo a scorrere.

SCENA 4

( RIPARTE IL TEMPO)

DIRETTORE - " Ok ragazzi ..ok..."

esclama mentre cerca di trovare un modo carino per esprimere il suo secco no alla selezione, consapevole che mai aveva avutonun compito così difficile, visto che questi ragazzi disastrosi da un punto di vista artistico erano però così convinti..così belli da un punto di vista emotivo...così entusiasti ed affiatati...

- Ok ragazzi.. e questa interruzione suonò come un va bene , bravissimi....complimenti...tanto che urla di gioia, abbracci e

commozione invadono il palco in un susseguirsi di voci ed atteggiamenti protesi a ringraziare il direttore per questo ok che gratificava tanti sforzi e tanti sogni..

ENERGETICI (entusiasti)- evviva!...che bello!....siamo grandi!..

DIRETTORE (perplesso ) - " ok ragazzi ok "

dice ancora , questa volta modello: - basta...fatela finita...fatemi spiegare , ma immediatamente, guardando quei volti felici ed ansiosi di comunicare, fa un bel respiro e decide in quattro e quattro non so cosa, di esprimere un giudizio negativo sul brano, così loro sarebbero stati gratificati perché era il brano che non andava bene...peccato....magari la prossima volta verrete con un brano più adatto ed allora....ma certo, così poteva funzionare, così prende fiato e chiede

DIRETTORE (convinto di aver trovato la soluzione) - "ragazzi come mai con tanti brani famosi che potevate presentare , avete deciso di esibirvi con un brano .... "

PINO -" perché è nostro... lo abbiamo scritto tutti insieme..."

convinto che il brano era piaciuto tantissimo, tra l'entusiasmo dei suoi compagni che all'unisono capiscono lo stesso fantastico gradimento per il brano da parte del Direttore

GEORGE (con il suo fare leggiadro ) - " … io ho cantato il provino in tonalità femminile … sembravo una pazza …."

ANTONIO - " io ho fatto le musiche..le musiche ..ho fatto ...le musiche.."

si incanta Antonio consapevole di essere ormai un autore di successo....già, perché il comune denominatore di questo gruppo di ragazzi che chiameremo per comodità energetici è che il bicchiere non è mezzo pieno o mezzo vuoto, ma è sempre stra colmo, anche se dentro non c'è neanche una goccia...e tutti sono buoni e se ti sembrano cattivi è perché ti stanno facendo uno scherzetto...insomma...

SILVIA - " ... insomma .."

dice Silvia, che sembrava essere l'unica perplessa lasciando presagire la speranza di un possibile dialogo, frustrato subito dagli eventi

SILVIA - ".da quando ci siamo incontrati al Bar Destino, non ci siamo più lasciati... è vero ragazzi ?!"

Tutto il gruppo in modo disordinato e compiaciuto- sì sì è vero, proprio così , è vero è vero!

ed un coro modello gita degli scout travolge il Direttore, ancora una volta frainteso, trasportato da tante emozioni a seguire il viaggio di questi ragazzi che pian pianino gli riportava alla mente storie e malinconie vissute in tempi lontani che

prepotentemente riaffioravano come l'allegria di un gruppo di gente che, ridendo, ti porta a sorridere senza sapere il perché.

E così il Direttore, in un crescendo di sorrisi e lacrime di gioia, di spintoni tipo bolgia di bambini che escono da scuola, si ritrova a seguire Agata novello Caronte, nel viaggio a ritroso della mimica del loro incontro

Parte la base mentre i ragazzi si complimentano tra loro per festeggiare un successo mai avvenuto , tra la perplessità molto discreta del Direttore e la coreografa che sembrano non voler rovinare la bella

energia che si è creata. I ragazzi si agitano sul palco , come un gruppo di bimbi liberati in un cortile, nel febbrile tentativo di mimare il loro incontro al Bar Destino. Alcuni di loro formano al centro del palco una porta girevole, altri si posizionano

modello si accomodi, Agata prende sottobraccio il Direttore e lo invita a seguirla in questo viaggio fantastico, al quale lui si adegua , all'interno di un bar che non c'è.

La coreografia ha un sapore tra il teatro danza e l’hip hop, con i movimenti che raccontano quello che dice il testo , semplicemente, per cui agata mima il suo ingresso nella porta girevole, dove è seguita dal direttore, con la porta che regala avventori all’interno del bar, dove diventano tavoli ed avventori, per poi mimare la gente in fila davanti al bancone, con Nina intenta a prendere la sua briosce, agata che avendo ordinato il the beve la tequila pur di non confessare che hanno sbagliato e poi coreografia hip hop di gruppo a due a due che si scambiano sorrisi di benvenuto, etc etc

Brano 3 " BAR DESTINO"

il mondo è hip hop

AGATA (nostalgica) -io non so per quali strani eventi

ma nel Bar Destino mi trovai

SILVIA (fiera ed energetica) - c'ero anch’io in via dei sentimenti

e nel Bar Destino t'incontrai

NINA (timida) - io presi una briosce

invece di un bignè

perché purtroppo è ciccia e brufoli per me

AGATA ( felice e schifata ) io chiesi in fretta un tè

ma poi non so perché

rimasi fino a tardi a bere una tequila in più

TUTTI (mentre ballano fuori tempo ed in modo surreale)

- io non so per quali strani eventi

ma nel Bar Destino mi trovai

C'ero anch'io in via dei sentimenti

e nel Bar Destino t'incontrai

La magia che c'era in noi

è un tempo che non passa mai

ci guardammo e sorridemmo come vecchi amici ormai

PINO (profetico ) - tutti lì come chi sceglie un sogno che non hai

TUTTI ( infantili ) - ci scambiammo un’ emozione che dormiva dentro noi

NINA ( energetica) - io non so come fu gettai la maschera

(felice) cominciai a parlare anch'io

cominciai a parlare anch'ioo

TUTTI ( scatenati) - io non so per quali strani eventi

ma nel Bar Destino mi trovai

c'ero anch'io in via dei sentimenti

e nel Bar Destino t'incontrai

Fu così che il giorno dopo s'era ancora tutti lì universo di colori di tequila di bignè

tutti lì come chi

sceglie un sogno che non hai

ci scambiammo un’ emozione che dormiva dentro noi

NINA ( energica) - ora so che c'è un posto per i timidi

io non mi nascondo più

io non mi nascondo più

TUTTI ( felici) - io non so per quali strani eventi

ma nel Bar Destino mi trovai

NINA (completamente “fuori” ) - io non se è tutto o niente

scelgo adesso e vivo quel che c'è

TUTTI – c’ero anch'io in via dei sentimenti

e nel Bar Destino t'incontrai....

SCENA 5

DIRETTORE (immerso nei ricordi ) - " Bar Destino … Bar Destino, ma certo, una volta ci sono stato anch’io … mi ricordo che c'erano due svizzeri che comunicavano in un modo stranissimo, ...scambiandosi un dolce, fragile, magico, sorriso...

ed è proprio lì che ho imparato l'importanza di un sorriso, perché vedete ragazzi, da un sorriso ti arriva sempre una emozione,- disse il direttore circondato dai ragazzi , attenti e partecipi- un sorriso non costa niente e dà molto a chi lo riceve, pensate che bello sarebbe …. se ognuno di noi donasse tre sorrisi al giorno e se chi li riceve facesse altrettanto?.. avremmo un mondo migliore...

I ragazzi cominciarono a far di conto , certi che il discorso aveva una sua logica importante, forse da chiarire un pochino...

Il Direttore è a centro palco ed i ragazzi sono posizionati alla sua destra ed alla sua sinistra.

Brano 4 “UN SORRISO”

il mondo è swing

la coreografia inizia con il direttore novello Fred Astaire, con gli energetico in semicerchi tra lo stupito e il divertito, che provano ad imitarlo,

mentre rispondono alle domande in coro, ripetendo sempre uno stesso identico passo nello stile hollywoodiano ,mentre George raggiunge il direttore al centro del palco per fare la sua domanda, per poi tornare di nuovo a ballare come in precedenza fino alle domande di pino e cosi via

TUTTI - Un sorriso

DIRETTORE (divertito) - invita gli altri a darti del tu

TUTTI (curiosi ) - da un sorriso

DIRETTORE (didattico) - arriva un'emozione di più

TUTTI (felici ) - un sorriso

DIRETTORE (sorridente) - non costa niente quando si fa

TUTTI ( perplessi ) - ma dà molto ?

DIRETTORE (serio ) - a chi da solo non ce la fa

TUTTI (gesticolando ) - dona tre sorrisi e il mondo sai cambierà se chi li riceve poi altrettanto farà

basta un bel sorriso per parlare di te dona tre sorrisi che tenevi per te

SILVIA ( da leader ) - scusi Direttore, ma se io regalo tre sorrisi oggi a tre persone diverse... allora domani ci saranno tre persone che

regalano tre sorrisi ciascuno... per cui tre per nove 27...che dopodomani regalano tre sorrisi a 27 per tre persone...forse sto facendo

confusione, ma prima o poi in questa maniera qualcuno mi regalerà un sorriso

TUTTI ( felici ) - dona tre sorrisi e il mondo sai cambierà se chi li riceve poi altrettanto farà

basta un bel sorriso per parlare di te dona tre sorrisi che tenevi per te

GIORGIE (piagnucolando ) - ma io sorrido

direttrice come mai

questi tre sorrisi mi danno solo guai

ho sbagliato giro eppure sono qui

come mai proprio a me danno del “lei”

DIRETTORE (minaccioso) - chi ti è ostile

TUTTI (copiando la Direttrice ) - impreca tutti i santi che sa

DIRETTORE (quasi giocando )- e ti insulta

TUTTI (sospettosi ) - dal finestrino chiuso a metà

DIRETTORE (felice) - non rispondi ?

TUTTI (ridendo) - e allora grida molto di più

DIRETTORE (serio) - lo confondi

TUTTI (ironici ) - ma che lo aspetta lui non lo sa

basta un bel sorriso e tutto sai cambierà dietro al finestrino ma che faccia farà

mentre un lavavetri che passava di la tende la sua mano e un bel sorriso gli fa

PINO - (esagitato) - io una volta ho incrociato uno che mi ha insultato violentemente... e io allora l'ho guardato...però il finestrino non era mezzo chiuso era mezzo aperto...io l'ho guardato e lui ha fatto proprio così...la prossima volta Direttore, voglio fare come dice lei gli faccio un bel sorriso e voglio proprio vedere se arriva il lavavetri

TUTTI ( in crescendo emotivo ) - dona tre sorrisi e il mondo sai cambierà se chi li riceve poi altrettanto farà

basta un bel sorriso per parlare di te dona tre sorrisi che tenevi per te

TUTTI ( finale con risatissima) - dai un bel sorriso che tieni per te alla persona più ostile che c'è

prova a vedere che effetto gli fa cerca te stesso e qualcosa accadràààà

Sul palco si è creata un'aria di festa tale che né i ragazzi né il Direttore ricordano bene che cosa ci fanno in quel posto, talmente sono in sintonia nelle belle emozioni che stanno vivendo

RISATA GENERALE (che verrà interrotta dalla battuta della Coreografa)

SCENA 6

La Coreografa, saltellando una diagonale di improbabile danza classica, seguita dai ragazzi del secondo gruppo che entrano in scena con un passo danza perfetto, formando a destra del palco un triangolo matrix in diagonale , raggiunge il Direttore al centro del palco.

COREOGRAFA (saltellante ) " Maestrau , ci sono i ragazzi secondo gruppo provino" (mentre continua a saltellare passi di classico)

DIRETTORE ( rassegnato) - " sì ...

COREOGRAFA ( insistente ) - " secondo provinou..."

DIRETTORE ( perplesso ) - " ho capito..."

COREOGRAFA ( delusa ma sempre saltellando ) - ...provinou ..secondo.."

Il Direttore, scocciato come se qualcuno l' avesse svegliato con un secchio d'acqua, rientra nel ruolo di selezionatore e si accinge a ricevere il nuovo gruppo con la giusta energia, partendo dal suo mitico, energetico, accattivante saluto...

DIRETTORE (rivolta al gruppo Asettici) – buongiorno!

(Nessuna risposta)

il gruppo degli Asettici si è posizionato sul lato destro del palco, alcuni a braccia conserte come tutti quelli che non vogliono

comunicare, altri si guardano intorno con aria schifata...dopo il buongiorno del Direttore ed il fastidioso benvenuto del gruppo

Energetico, quasi tutti iniziano a fare stretching, come se non fossero interessati al dialogo, avendo capito che il provino non rispetta i canoni di quello che si aspettavano , rimangono attenti solo Andrea e Frida

Il Direttore dà uno sguardo ai volti schifati del nuovo gruppo e capisce che dovrà usare tutta la sua tolleranza per riuscire a comunicare con la loro parte migliore per cui, facendo finta di niente....intanto gli energetici sono entusiasti di quelli che ritengono essere nuovi amici…

DIRETTORE (tollerante) – Benvenuti ragazzi, buttate le paure ed esibitevi con tutta la tranquillità che serve a divertirvi, sbagliate pure tranquillamente, noi non siamo qui per giudicarvi ma per conoscervi …

FRIDA (cattiva) – Noi invece siamo qui per esibirci …. quando ho bisogno di farmi conoscere scelgo qualcuno che mi piace o il mio

psicologo, non il palcoscenico ….

AGATA (sottovoce ) – va dallo psicologo

DIRETTORE (costruttivo e sempre più positivo ) – bella energia, devi soltanto indirizzarla per il verso giusto

ANDREA ( indispettito) – chiedo scusa, lei.. chi e’…

DIRETTORE (guardando gli energetici come per trovare conferme ) – sono il direttore artistico, ma puoi tranquillamente darmi del

tu …

ANDREA (cattivo e freddo ) – non è mia abitudine dare del tu ad uno sconosciuto …. le abbiamo portato il nostro curriculum ….

magari poi … se fosse possibile, vorrei avere il suo di curriculum, in modo …. di conoscere meglio con chi abbiamo avuto il piacere di

relazionarci …. maestro

DIRETTORE (accomodante) io penso che nell’incontro tra artisti non sia importante lo scambio del racconto di ciò che abbiamo

fatto in passato …

FRIDA (glaciale) – lei pensa? …. e’ strano … ogni volta che si fa una richiesta concreta dall’altra parte si propone sempre la solita

spicciola filosofia …. possiamo esibirci o siamo ad una seduta tipo... alcolisti anonimi

AGATA (commossa ) – si ubriaca

DIRETTORE (perplesso ) – prego ragazzi … prego ….

AGATA ( tenera ) – va dallo psicologo e si ubriaca, c’è le ha proprio tutte poverina!...

SCENA 7

Mentre il Direttore e la Coreografa si spostano a sinistra del palco parlando tra loro, gli Energetici si posizionano sulla scaletta

ed il praticabile dallo stesso lato

gli Asettici indietreggiano scambiandosi occhiate di scherno nei confronti dei presenti, come se si preparassero a fare la grazia di

regalare la loro esibizione ad un branco di imbranati capitanati da una direttrice che si permetteva di essere socievole ed una

coreografa allucinante

Il gruppo degli Asettici è pronto sul palco, centro destra, sono concentratissimi ma freddissimi, tecnicamente ineccepibili

Brano 5 strumentale “GUARDAMI”

La coreografia estremamente contemporaneo è in realtà uno sche freddissimo di movimenti coordinati tra loro, in un crescendo di maschere asettiche e di movimenti perfetti che non lasciamo trasparire nessuna emozione, è in diagonale e mantiene figure geometriche che finiscono per tornare al triangolo iniziale che si ferma in block sull’ultimo battere

L'esibizione è perfetta da un punto di vista tecnico e mette in mostra la bellezza e la precisione del gruppo, ma è talmente fredda

emotivamente da far indispettire il Direttore per lo spreco di talento dei protagonisti, che non provano a vivere le loro emozioni

sul palco, mentre la Coreografa riesce a stento a tenere a bada gli Energetici che hanno trovato i loro idoli e ,come sempre,

prendono gli atteggiamenti schifati del gruppo Asettico come una dimostrazione di fratellanza, il gruppo degli Energetici

applaude in modo chiassoso, il gruppo degli Asettici sembra non gradire tanto entusiasmo

gli Energetici scendono dalla scala a sinistra ed invadono il palco, cercando di arrivare a contatto con i loro idoli, che

indietreggiano per poi tornare minacciosamente verso il Direttore che è al vertice del palco a sinistra

SCENA 8

Brano 6 “SONO PROPRIO BRAVI”

coreografia

- ASETTICI : contemporaneo

- ENERGETICI : teatro danza

ci sono dei momenti nella vita dove i fragili incontrano persone che sono completamente diverse da loro, sicure, vincenti ,piene di

fascino ed allora accade che scatti la voglia di conoscerli, di gratificarli, di eleggerli a loro divi indiscussi, succede che ogni

reazione, anche brutta venga associata ad un alibi, perché un divo non può essere cattivo e se ti maltratta sei tu che hai

frainteso...

Gli energetici omaggiano i colleghi con una parodia della esibizione appena vista ma con movimenti hip hop, mentre gli asettici tornano a fare ognuno dei movimenti defaticanti mantenendo il sapore contemporaneo , infastiditi

ENERGETICI (entusiasti) – sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Il direttore raggiunge il centro palco, come a voler dividere gli uni dagli  altri

DIRETTORE (seccato) - tutto bene giusto e perfetto

Non c’è proprio nessun difetto.....

siete disumani

Non si può cancellare

l’emozione che c’è in noi

Siamo fuoco e fiabe

Mentre voi non amate tutto il bello che c’è in voi

ENERGETICI (mentre provano a raggiungere i propri idoli ) – sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

DIRETTORE (tollerante) - io non credo siate voi stessi

I cattivi sono diversi

siete ossessionati

dall’idea di una guerra che combatte dentro voi

Non accetto storie

Siete qui per trovare tutto il meglio che c’è in voi

ENERGETICI ( felici)- sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

La coreografa con la solita diagonale classicheggiante, raggiunge il direttore a centro palco, rivolgendosi ad Andrea

COREOGRAFA (carina) –lasciati un po’ andare

non ti limitare

ANDREA (perplesso) – non riesco proprio a capirvi

siamo artisti mica pagliacci

siamo un’altra storia

siamo qui per parlare di tutto quello che non va

Non capisco ancora

Il problema che avete ma comunque sono qua

ENERGETICI ( un po’ confusi ) - sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

FRIDA (cattiva) – c’è un curriculum per Lei maestra

Che magari non ha letto mai

noi sappiamo che si fa sul palco

noi sappiamo cosa è giusto o no

ora esagera con noi chissà perché

noi non siamo certo quelli lì

AGATA ( felice ) - parla di noi parla di noi

FRIDA (presuntuosa) - Siamo il meglio che si può trovare

Non ci servono le favole

ENERGETICI ( felici ) - sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

Sono proprio bravi

belli eccezionali

Sono degli artisti

magici mai visti

alla fine della scena Silvia è a sinistra del palco mentre Andrea è a destra. I due si guardano, mentre gli altri Energetici sono a centrosinistra del palco e gli Asettici a centro destra; si ferma il tempo. Entrano in scena Angeli e Diavoli

Lucifera entra in scena dal basso mentre Daniel entra dall'alto sul praticabile, seguiti dai ballerini, (genere contemporaneo),

Gabriele entra in scena dal lato opposto con i suoi Angeli (genere classico) e si ferma sul praticabile alto guardando i Diavoli

Lucifera e Daniel passano tra gli Asettici, li sfiorano, si esaltano provocando gli Angeli con atteggiamenti estremi, voluttuosi.

SCENA 9

Brano 7 “E’ UNA RIVOLTA”

il mondo del brano è rock

DANIEL (subdolo) - Guardali mitici

Questo orgoglio in rivolta ha un aspetto sublime che mi sazierà

LUCIFERA (subdola) - subdoli magici

Questo orgoglio in rivolta è una lama sottile che vi finirà

ANGELI (allegri) - sono così fragili dei

figli di un sogno che non muore mai

Sono così belli così

DANIEL e LUCIFERA (cattivi) - Mai quello che non c’è

vi toglierà dai guai

Il vostro credo è pura crudeltà

vinceremo noi

LUCIFERA (sensuale) – guardali sono i più belli e forti

e la materia è nei cervelli

Qui non passa l’emozione

Perché è più forte l’illusione

GABRIELE (severa) - demoni fragili

dimenticate ogni volta che in voi vive un cuore

che un giorno amerà

Lui scoprirà dentro lei

Che è un bambino innamorato

Quando lei capirà che c’è in lui

Tutto il male degli addii

DANIEL (subdolo) - Lei finirà dove lui

usa e getta quel che è stato

perché in lui

DIAVOLI- tutti noi

siamo qui come il mare degli oblii

LUCIFERA ( perfida) – pronta a soffrire per lui c’è un amore d’assurda energia che non c’è.

DIAVOLI ( subdoli ) - Silvia è pronta a sfiorire nel male a capire

che Andrea farà scempio di lei

LUCIFERA ( perfida) - Sarà l’esempio per chi vuol capire

che il mondo nel male vivrà

DIAVOLI - Silvia è pronta a sfiorire nel male a capire

che Andrea farà scempio di lei

GABRIELE ( presuntuosa) - lei seguirà dentro lui

Un colore ormai sbiadito

Sfoglierà gli occhi suoi come chi

Legge un libro già vissuto

ANGELI- qui finirà come voi

Quest’inganno di un plagiato

Perché lui dentro lei

Troverà dei colori solo suoi

DIAVOLI– pronta a soffrire per lui c’è un amore d’assurda energia che non c’è

Silvia è pronta a sfiorire nel male a capire

che Andrea farà scempio di lei

qui per lui

SCENA 10

Riparte il tempo, con il Direttore che cerca di ritrovare l'energia e la tranquillità per dare a tutti la possibilità di entrare a far

parte del musical, anche se ormai ne fa quasi un fatto personale che va al di là del suo ruolo e della stessa selezione

gli Asettici sono sul palco con la rabbia di chi sopporta una situazione che non vorrebbe mai aver vissuto, delusi da un casting che

si aspettavano diverso. Gli Energetici sono felici come se li avessero portati al parco giochi

DIRETTORE (entusiasta rivolto a tutti) - vedete ragazzi, siete unici, ognuno di voi è talmente speciale da non somigliare a

nessuno, dovete imparare ad amarvi … a tirare fuori le cose più belle …

ANDREA (contrariato) - non capisco dove vuole arrivare.

DIRETTORE (tranquillo) - sto usando la logica per trovare delle verità che appartengono a noi tutti, se trovi nel mio discorso

qualcosa che non riconosci come tuo ,fermami pure e parliamone …

PINO (curioso) - scusi direttore, ma se un artista che sbaglia è sulla buona strada, allora noi siamo nel giusto...

DIRETTORE (carinamente) - certo che siete nel giusto, ma dovete sbagliare cercando voi stessi .

PINO (energetico) - ma come faccio a trovare me stesso?

DIRETTORE (ironico )- prova a dire “ti amo” a qualcuno che senti ostile..... e guarda che effetto fa...

Mentre il Direttore con il suo staff esce di scena Pino scambia occhiate d’intesa con i suoi.

PINO ( furbetto) – PROVA A DIRE T’AMO? PROVA A DIRE T'AMO …

SCENA 11

Poi Pino guarda Andrea ,con il suo gruppo annuisce .Tutti gli Energetici si avvicinano agli Asettici con passo felpato tipo

pantera rosa e comincia a cantare con il suo gruppo.

Gli Energetici si avvicinano agli Asettici che a centro palco li spintonano, ma gli Energetici, stile francescani porgono l'altra

guancia e mentre gli Asettici girano intorno a loro con una marcia che è una via di mezzo tra il passo dei ballerini e quello dei

militari, tornano alla carica, respinti da spintoni verso il centro palco

BRANO 8 " PROVA A DIRE T'AMO"

ENERGETICI TUTTI - Prova a dire t'amo

ferma il tuo rancore

vivi il meglio che c'è in te

prova a dire t'amo

sai che anch'io ci sono

cerca quello che non hai

ANDREA (arrogante) - troppo cielo c'è nel vostro mondo da perdenti

siete inutili, brutti e inutili

con le favole

non si ferma il mondo che resta chiuso nei suoi no

ENERGETICI TUTTI ( irriverenti) - prova a dire t'amo

Ferma il tuo rancore

Vivi il meglio che c è in te

prova a dire t'amo

sai che anch’io ci sono

cerca quello che non hai

FRIDA (con odio) - branco di straccioni

se non state buoni

ora il peggio arriverà

ASETTICI TUTTI - branco di straccioni

se non state buoni

ora il peggio arriverà

13

SILVIA (energetica) - siamo fuoco e fiabe

eppure io ti dico t'amo

siamo inutili, brutti e inutili

ma se dico t'amo io sento che si può

cambiare un mondo che mi grida no

ENERGETICI TUTTI - Prova a dire t'amo

Ferma il tuo rancore

Vivi il meglio che c è in te

prova a dire t'amo

sai che anch’io ci sono

cerca quello che non hai

ASETTICI TUTTI - branco di straccioni se non state buoni ora il peggio arriverà

SCENA 12

La voglia di amare degli Energetici è contrastato dalla perfida determinazione degli Asettici, che non solo non hanno nessuna

voglia di essere amati ma reagiscono minacciosi al “ti amo” che pesa più di un insulto, stranamente..

Si ferma ancora il tempo Lucifera e Daniel, seguiti dai Demoni, iniziano una cantilena che vuole essere da prima una

esaltazione degli Asettici ma poi, dopo uno scontro nel quale vengono affrontati da Gabriele e dagli Angeli, diventa una fuga

irreversibile con Daniel che cerca di sottrarre Lucifera dai colpi di Gabriele, spietato...

Brano 9 “CANTA”

Il mondo è rock

DIAVOLI ( felici ) - Guarda là che fine da perdenti

Siamo troppo forti noi per voi

Guarda là cos’hanno fatto

L’energia è soltanto una bugia

Guarda là è Andrea che ha fatto centro

Silvia sarà solo un nome in più

ANGELI ( severi ) - L’energia che dà l’amore non potrà finire mai

Siete solo un’illusione

Che svanisce prima o poi

Siete qui proprio qui dove il cuore è una magia

Un arcano che da sempre dà segnali d’armonia

E anche voi tornerete con i deboli

Voi che siete come noi .. voi che siete come noi

DIAVOLI (convinti ) - Guarda là che fine da perdenti

Siamo troppo forti noi per voi

Guarda là cos’hanno fatto

L’energia è soltanto una bugia

Guarda là è Andrea che ha fatto centro

Silvia sarà solo un nome in più

ANGELI (austeri) - Con la pioggia canta il sole

Canta il vento e le maree

E lo canta anche il silenzio questo amore che c’è in noi

Sono qui non per me ma per tutto quel che c’è

Nel sorriso di un bambino che portiamo dentro noi

E per chi vive i guai dietro a una maschera

Noi cantiamo ancor di più .. noi cantiamo ancor di più

DIAVOLI ( sconfitti) - Guarda là che fine da perdenti

Siamo troppo forti noi per voi

Guarda là cos’hanno fatto

L’energia è soltanto una bugia

Guarda là è Andrea che ha fatto centro

Silvia sarà solo un nome in più … solo un nome in più … un nome in più

RIPARTE IL TEMPO

Il gruppo degli Asettici inveisce contro gli Energetici, che si limitano a ripararsi, mentre ridono quasi contenti di quanto

riescono a sopportare, Andrea si trova davanti Silvia e non la picchia.

La scena è tutta al rallentatore, come se ci fosse la moviola, gli Asettici picchiano gli energetici e dal centro del palco li buttano

ovunque, mentre questi ridono felici e continuano a tirare baci e a dire “ti amo”......

Nel bel mezzo del parapiglia arriva sul palco la Mamma napoletana con i figli al seguito

SCENA 13

Brano 10 " NÈ GUAGLIU’"

Il mondo del brano è hip hop

MAMMA (preoccupata) - nè guagliù ma che pazziate

vi fermat o no

ma tu guarda che spettacolo

sta arrivanno a direttrice vi fermate o no

ma tu guarda che spettacolo

ma tu guarda che spettacolo

ENERGETICI- scusi tanto ci dispiace

PINO (felice) - io però vi giuro che lo rifarei

ENERGETICI (allegri) - scusi tanto ci dispiace

ASETTICI (minacciosa) - tu ringrazia lei te lo do io lo rifarei

MAMMA (preoccupata) - né guagliù chesta ammuina adda fernì

m'ingrullisco ò capite o no

sta arrivanno a direttrice la fernite o no

ma tu guarda che spettacolo

San Gennaro che spettacolo

ENERGETICI TUTTI (allegri) - scusi tanto ci dispiace

ASETTICI- tu ringrazia lei te lo do io lo rifarei

SCENA 14

Entra in scena, dalla sinistra del palco, la Direttrice con la Coreografa mentre a centro palco c'è la Mamma napoletana con i Figli. Dietro invece gli Energetici sono a sinistra e gli Asettici a destra ed hanno ripreso il loro solito atteggiamento.

DIRETTORE (serio) - ...avverta la produzione che non voglio artisti famosi, mi assumo la responsabilità delle mie scelte....se mi

proponessero un artista di fama internazionale io comunque sceglierei ragazzi emergenti...hanno un altra energia...se mi dicessero

che so ....abbiamo preso Gigi Proietti io direi...

COREOGRAFA ( sbalordita) - ...lei direbbe?...

DIRETTORE - ...va be’...che c’entra....Proietti è Proietti...

a questo punto la Mamma prende il coraggio a due mani e si fa notare dal Direttore, ha saputo dei provini e vuole a tutti i costi

che i figli partecipino; è riuscita ad intrufolarsi in teatro, ad arrivare sul palco...e chi la ferma più!

MAMMA (da educanda) – scusi signore direttore, io vi ho portato questi belli guaglioni che sarebbero figli a me medesima, che

sanno balla' o tippete e tappete, il funchi, lo iazz, il tango sfigurante, insomma, sanno fa tutt’è cose bell’ e mammà, li vogliamo

provinare direttore? Li vogliamo provinare?

DIRETTORE ( gentile) – signora, Le chiedo scusa, Lei è nell’elenco dei provini …

COREOGRAFA (invidiosa) – no direttore , la signora non è prevista..

MAMMA (arrabbiata) – ma faciteme o piacere, che ne sapete vuie se io sono prevista o sprovvista, siete o direttore vuie?

COREOGRAFA (intimorita) – no…

MAMMA (decisa) – e nun è arte vostra … signore direttore scusate …

DIRETTORE (cortese ) – no signora scusi lei … magari, se ha pazienza di aspettare, più tardi facciamo provare i ragazzi …

MAMMA (servile) – signore direttore, ogni vostra ambizione è un ordine … vi posso portare un caffè, ‘nu babbà, 'na sfogliatella ya,

qualche altra cosa?.

DIRETTore (tollerante) - no grazie signora, si accomodi in platea,la farò chiamare appena posso ….

MAMMA – grazie signor direttore grazie.... Gennarino, Ciro, Assuntina, Filomena , Tanino, Concepita....uscite dentro!..."

la Mamma esce di scena

AGATA - Direttore … ma secondo Lei...una che ha un ascolto personale, può ballare e recitare lo stesso tutto se stesso?

DIRETTORE (incuriosita) - in che senso … personale ?…

AGATA (fiera) – personale …. nel senso che sono completamente sorda da un orecchio dalla nascita …

DIRETTORE (sincero) – complimenti, cioè … non si direbbe … complimenti.

AGATA ( carina) – no, grazie a Dio per i sentimenti mi sento strasoddisfatta, è l’udito personale che mi preoccupa un po’…. da bambina mio padre si agitava molto poverino, mi voleva talmente bene che si arrabbiava al punto di picchiarmi …. non voleva ammettere che sua figlia era sorda … preferiva pensare che facevo i capricci...a volte i genitori per fare bene combinano dei guai …

ma senza volerlo eh … senza volerlo.

COREOGRAFA (mentre piagnucola per quello che ha appena sentito e cerca di darsi un contegno) - Allora ragazzei, adesso

faremo un exersaise molto particolarei, dovete exasperare i movimenti della vostra muscolatura feise, in modo da experimentare le

infinite expressions del vostro faccia

SILVIA (felice) - dobbiamo fare una cosa tipo questa ?

COREOGRAFA (contenta) - bravissima, come te chiami?

SILVIA- mi chiamo Silvia

COREOGRAFA- perfect Silvia.. ovviamente mentre ballate...ora proviamo con una tua collega … vediamo un po’..(cercando fra i nomi sulla sua cartellina) .. Frida!

FRIDA (schifata) - non ci riesco!

COREOGRAFA (energetica) - per dire non ci riesco dovresti aver provato in mille modi, come fai a dire che non ti piace qualcosa

senza prima assaggiarla, come fai ad arrenderti senza aver lottato, non ci riesco non vuol dire niente, vuol dire soltanto “non lo

voglio fare”, non ci riesco non existe....

FRIDA (minacciosa) - allora mi faccia vedere lei come ci riesce...dia il buon esempio...maestra...mi faccia vedere che non ci riesco

non esiste....

COREOGRAFA (impaurita) . Facciamo partire base e proviamo a viverlo..

NINA- posso provare io?

COREOGRAFA- prego!

parte il brano musicale durante il quale la Coreografa cerca però di dare un contributo emotivo ai ragazzi, scatenando ancora

una volta la gioia degli Energetici e la rabbia degli Asettici

SCENA 15

Brano 11 " IO NO"

COREOGRAFA (carinissima rivolta a Frida) - prova un po’ a sbagliare

Basta poco sai

fai le facce e butta a mare tutte le paure

so che ce la fai

prova insieme a me

prova un po’ a sbagliare stai tranquilla tutto è a posto vai

FRIDA ( asettica e viziata) non riesco

siete fuori

la pagliaccia io non la fo’

io non posso non mi serve

è cosi evidente che non mi và

COREOGRAFA (dolcissima rivolta a Frida) prova ancora amore

non fermarti dai

basta poco butta a mare tutte le paure

so che ce la fai

prova insieme a me

prova un po’ a sbagliare

sta tranquilla tutto è a posto vai

FRIDA (ironica) non riesco lo sai

non mi servirà mai

è ridicolo e poi

non mi riuscirà mai

no no no non mi va

AGATA ( timida ) - prova un po’ a sbagliare...

FRIDA ( rabbiosa ) no no no

non mi va....

Fine del brano

COREOGRAFA - ragazzi dieci minuti di pausa!

SCENA 16

Le ragazze del gruppo Energetici continuano a ballare insieme alla coreografa facendo facce strane dirigendosi verso l’uscita del palco, mentre le ragazze Asettiche escono dai praticabili. Agata rimane al centro del palco e chiama Frida che sta uscendo.

ci sono situazioni che non ti aspetti ed incontri che ti cambiano la vita, che stranamente mettono in discussione il tuo modo di essere, la maschera che hai deciso di regalare agli altri...ti ritrovi a viverti per quello che sei veramente, senza chiederti il permesso, senza accorgerti di quello che sta accadendo...

AGATA ( dolcissima) – scusami … (rivolta a Frida) io vorrei conoscerti meglio, anche se non sono il tuo psicologo o uno che ti piace

… ecco … vorrei che tu mi parlassi di te ….

FRIDA (con sfida)… davvero … e da dove ti arriva questa voglia...è la tua buona azione quotidiana o sei talmente insulsa da

realizzarti nella vita degli altri, visto che la tua....caro mostriciattolo, non deve essere un granché ..

AGATA (divertita) - no..no...chi ha detto che sei il mio giocattolo... e poi non c'è un perché ...ho voglia di conoscerti .. stranamente

ti sento amica..anche se questo può sembrarti assurdo...è come se il dolore che c'è nei tuoi occhi fosse identico al mio...è come se

fossimo cresciute all'ombra dello stesso demone...

FRIDA (tristissima) - ...all'ombra dello stesso demone...

Brano 12 “VA BENE”

FRIDA (come se rivivesse il suo passato ) - Va bene, ma per cortesia

al buio sono a casa mia

sai riesco a vedere

tutto quello che succede

nelle sue paure mentre aspetto

La porta , no non chiuderla

se dormo non lo sentirei

scusami il disordine

ma è solo un brutto sogno

quando lui ritorna metto a posto

Va bene non sarò normale per gli altri ma tu

sai bene che lui non respira lontano da me

magari è successo qualcosa ma adesso ritorna

ma certo è successo qualcosa...

tu che dici ritorna?

Sai quante volte mi ha detto

l'amore è qualcosa che non muore mai

e quante notti si è stretto

legando i suoi sogni sul petto dei miei

quante ferite ha guarito

gridando ti amo sei la mia poesia

come un bambino che cerca un amore nascosto ….

Va bene lascia pure aperta la porta e vai via

sto bene io non ho bisogno di niente per me

magari è successo qualcosa vedrai che ritorna

ma certo è successo qualcosa...

tu che dici ritorna?

SCENA 17

Frida esce di scena … Agata si inginocchia..guarda a destra, poi a sinistra, come se un fantasma si muovesse intorno a lei, è spaventata, poi tranquilla e sorridente...

AGATA (come se avvertisse la presenza del padre) - papà aiutami … fa che io continui a non giudicarti per tutto il male che mi hai

fatto … fa che io abbia ancora la dolcezza di sorridere al demone che ti ordinava di picchiarmi … io non ho mai smesso di amarti …

vorrei proprio incontrare la tua parte peggiore, per ringraziarla di tutto quello che mi ha fatto …. vorrei raccontargli come sono

cresciuta... paura dopo paura...ogni schiaffo che mi davi...lo chiamavo con un nome diverso...papà ....aiutami...io ti ho amato lo

stesso...non so dove sei ma ogni istante... è adesso....vorrei incontrarti per capire se il tuo demone s’è spento … perché io so.... che

in questo inferno... il bene.. .ha vinto...perché nessun demone può picchiare un sentimento …. papà...aiutami..

SCENA 18

Si ferma il tempo .

Sul palco entra Daniel, evocato da colei che era stata uno dei suoi migliori passatempi, si avvicina ad Agata, la annusa, mentre

qualcosa dai suoi occhi scorre sulla sua guancia, incredulo raccoglie la lacrima, la assapora... si accascia in terra. Entra in scena

Lucifera che spia la scena ed interviene.

LUCIFERA (ironica) - cosa c’è, re della finzione, vuoi prenderti gioco di me?

DANIEL (seccato) -io non ti ho chiesto niente, non ho bisogno di nessuno…

LUCIFERA (preoccupata) -allora dimmi cos’hai, non ti ho mai visto in questo stato, sembri un perdente, hai l’atteggiamento del migliore degli angeli ….

DANIEL (tollerante) -già … non mi riconosco più … l’infanzia di questa ragazza l’ho inventata io, la malvagità del padre mi riempiva

d’orgoglio, la sua solitudine era uno dei miei capolavori …. la sua paura mi faceva vibrare di piacere man mano che diventava terrore

… buio, cieco …l’infanzia di quella ragazza …. lei oggi me l’ha sbattuta in faccia con tutta la sua energia, tutta la sua dolcezza….

LUCIFERA (sexy) - cos’hai? non ricordi che sei il principe della lussuria, vieni tra le mie braccia e dammi il gelido calore come tu

solo sai fare …

DANIEL ( come se parlasse a se stesso) - provo delle strane cose … non riesco a capire..

Dal mio gelido corpo è scesa una lacrima … salata … calda….

Lucifera (subdola ) - fai impazzire qualcuno, ti piace così tanto il plagio, non ricordi quanto ti sei divertito con Giuda e con i seguaci

di San Francesco, inventa un bel tradimento …

DANIEL (perplesso) - sembrava così vera questa ragazza nel suo racconto … ed era vera … io ricordo tutto quello che le ho fatto ….

avrebbe dovuto odiare il mondo con quello che ha passato … ed invece … è cosi dolce LUCIFERA (rabbiosa) - ma di chi stai parlando

… di questa mostriciattola squallida che pregava … tu … non vorrai mica confonderti con gli umani …

DANIEL (infastidito) - ma cosa vuoi! Pensa ad Andrea e a quello che devi fare per sostenerlo, lasciami in pace ….

LUCIFERA (schifata) - in pace … il diavolo che mi chiede di essere lasciato in pace ?…. vuoi che ti reciti una preghiera … ahahahaha

(risata isterica)

DANIEL (fiero) - io non ho bisogno di niente … io sono il male … l’illusione … la perfidia …. prostrati ai miei piedi e godi della

soggezione che mi devi … essere indegno ….

LUCIFERA (sensuale) adesso ti riconosco … padrone …

FINE PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

SCENA 19

Frida entra in scena e va ad abbracciare Agata che è rimasta al centro palco a piangere. Entra anche Andrea che a sua volta si

inchina vicino ad Agata e Frida visibilmente commosso. Entrano in scena gli altri Asettici e Max si avvicina ad Andrea con fare

sprezzante

MAX (cattivo) - che bella fine che hai fatto...adesso te la fai con gli incapaci..."

Andrea si alza ed inizia tra i due una rissa che coinvolge Frida ed Agata....

Brano 13 “TAMBURI”

Andrea e Max si picchiano, con Frida che cerca di proteggere Agata, mentre pian piano entrano in scena Energetici ed

Asettici..

Verso la fine dell’esibizione entrano in scena i Figli della Mamma napoletana che ballano e provocano l’intervento della

Coreografa ….

COREOGRAFA (severa) - stop! stop! ma cosa state facendo!?…

MAMMA (entrando sul palco in difesa dei figli, portandosi dietro gli altri)

ehhhh, e che sarà mai …. scusi maestra chist' stann’ ballanno na’ musica tribbale, un evento affratellante, nu simbolismo e amicizia,

e pecchè, sti creatur' nun teneno propriamente nessuno diritto, nui venimmo da luntan'…

DIRETTORE ( sereno ) non si preoccupi signora, non era il suo momento ma sono comunque riuscito a capire il talento dei ragazzi, li

terrò presente per i miei futuri lavori,sa, qui servono ragazzi più grandi..ma in futuro li convocherò per altri provini, prenda i dati

della signora … (rivolta alla Coreografa), bisogna prendere sempre il meglio da quello che ci accade …

MAMMA (stile sceneggiata) direttore , ma allora pure vuj la pensate cumm ammè …io dico sempre ai miei figli …

Parte subito la base della tarantella.

SCENA 20

Brano 14 “ PRENDI IL MEGLIO”

MAMMA (finalmente protagonista ) - Prendi il meglio sul’ o meglio

ENERGETICI ( contenti ) - pecché po’ nun serve a niente o malamente

MAMMA ( popolana )- prendi il meglio chisto meglio

ENERGETICI ( divertiti ) e fai pace co l’ammore di chi mente

MAMMA ( triste ) - d’o barcone ogni matina

ENERGETICI ( nostalgici ) - veco o vico e sembra o mare e Mergellina

MAMMA ( malinconica ) - è nu mare differente

ENERGETICI ( tristi ) - porta dentro e ssofferenze de la gente

MAMMA ( fiera ) - simm’ tutti carcerati

ENERGETICI ( solidali ) - simm’ tutti carcerati da ‘sto munn’ a testa in giù

MAMMA ( dolce ) ma si guardo ‘sti ccriature

ENERGETICI ( commossi ) - ma si guardo ‘sti ccriature nun ce pens e torno su

MAMMA ( fiera) prendi il meglio pe’ ‘sta vota

ENERGETICI ( commossi ) prendi il meglio pe’ ‘sta vota jà sorridi piccirì

MAMMA ( fiera) - ‘ca mammà nun s’è arrennuta

ENERGETICI ( felici ) - ‘ca mammà nun s’è arrennuta jà sorridi piccirì

MAMMA e DIRETTRICE ( allegri ) - nun ce pensà prendi il meglio da ogni cosa

butta via quel che non piace nun ce pensà

mammà sta cà a verite o direttore come segue interessato ce fa campà

nun ce pensà prendi il meglio da ogni lato da ogni amore innamorato nun ce pensà

si po’ vuo’ bene a natre è assai cchiù mejo oi nè

MAMMA ( sciantosa ) - Prendi il meglio sul’ ò meglio

ENERGETICI ( felici ) -pecchè po’ nun serve a niente o malamente

MAMMA ( allegra) - prendi il meglio chisto meglio

ENERGETICI ( scatenati ) - e fai pace con l’ammore di chi mente

MAMMA ( festa ) - do’ barcone ogni matina

ENERGETICI ( festa ) - veco o vico e sembra o mare e Mergellina

MAMMA ( festa ) - è nu mare differente

ENERGETICI ( festa ) - porta dentro e sofferenze de la gente

MAMMA ( festa ) - simm’ tutti carcerati

ENERGETICI ( festa ) - simm’ tutti carcerati da ‘sto munn’ a testa in giù

MAMMA ( festa ) - ma si guardo ‘sti criature

ENERGETICI ( festa ) - ma si guardo ‘sti criature nun ce pins e torno su

MAMMA ( festa ) prendi il meglio pe’ ‘sta vota

ENERGETICI ( festa ) -prendi il meglio pe’ ‘sta vota jà sorridi piccirì

MAMMA ( festa ) che mammà nun s’è arrennuta

ENERGETICI ( festa ) - che mammà nun s’è arrennuta jà sorridi piccirì

SILVIA E DIRETTRICE ( festa ) - nun ce pensà prendi il meglio da ogni cosa

butta via quel che non piace nun ce pensà

mammà sta cà a verite o Direttore come segue Interessato ce fa campà

nun ce pensà prendi il meglio da ogni lato da ogni amore innamorato nun ce pensà

si pò vuò bene a natro è assai cchiù mejo oi nè

Durante la tarantella Andrea e Frida vengono coinvolti da Silvia e Agata, quindi partecipano al coro e ballano.

E così, magicamente, nel caos generale, Silvia ed Andrea si rendono conto di piacersi, di sentire qualcosa di nuovo che sta

nascendo, sembra che si conoscano da sempre, senza bisogno di parlare..

Finisce il brano

DIRETTORE (esausta) – io direi di fare una bella pausa!

Tutti escono dal palco tranne Frida, Silvia ed Andrea rimangono sul palco .

SILVIA (sorridendo) rivolto ad Andrea - "aspettami qui..torno subito"

Andrea e Frida ballano felici e perplessi senza rendersi conto della presenza dell'altro.

Andrea è come se si svegliasse, si accorge di Frida..sorridono, si avvicinano ballando e scimmiottando la tarantella, si legano

in un abbraccio profondo.

Daniel entra in scena portando con sé Silvia, come se le dicesse: guarda sei appena uscita ed è già con un altra....

Silvia li guarda ferita, Andrea e Frida non la vedono, si guardano sorridenti, Frida esce serena, Andrea si gira e vede Silvia.

passa dal sorriso alla preoccupazione

Andrea ( dolcissimo) …Silvia…

SCENA 21

Silvia si ferma e comincia a cantare, poi interviene Andrea.

Brano 15 “ SILVIA SE N’È ANDATA”,

SILVIA ( triste ) Silvia ormai se n’ è andata

da un video game che giochi con lei

come il male tu hai bisogno del pretesto dell'ambiguità

per conquistare un corpo di più

pensa che ti ho creduto sai

scodinzolando ad un cane randagio che vive la sua rabbia come fosse l'ultima poesia

per conquistare un corpo di più

ANDREA ( vero) come è buffa la vita

hai vissuto la scena sbagliata io e Frida stretti in un abbraccio immenso volavamo via

tra i figli minori di un Dio.

Si ferma il tempo entrano in scena Angeli e Diavoli

DANIEL E DIAVOLI - vedi chi stringe in pugno ancora un sogno non cede

ha il sacro fuoco dell'orgoglio

e non chiede che il mondo faccia solo un passo di più

GABRIELE - Lei ci crede

e nel deserto Silvia sazia chi ha sete

stringendo ancora in pugno un sogno si siede

e aspetta che le passino su

riparte il tempo

SILVIA ( triste e fiera ) pensa che ti ho creduto sai

non ho più voglia di starti a sentire bastardo come i sogni da due lire che non vivo mai

con Frida puoi giocare di più

ANDREA ( triste ) credi in quello che vedi

non ti fermi nemmeno un istante a capire

che c'è dell'altro nella libertà

che vive chiusa dentro di noi

si ferma il tempo . Durante il brano Gabriele sconfigge Daniel che piano piano si rende conto di non avere più forze e si

inginocchia

GABRIELE ( deciso ) fremi incendia quel tuo ghiaccio spento e decidi

se tutto il male che gli hai fatto lo uccidi

facendo solo un gesto di più

DANIELE e GABRIELE ( scontrandosi ) lei ci crede

e nel deserto Silvia sazia chi ha sete

stringendo ancora in pugno un sogno si siede

e aspetta che le passino su

SCENA 22

Escono tutti di scena. Sul praticabile alto sono uno davanti all'altro Gabriele e Daniel, il bene ed il male..

DANIEL ( sarcastico ) - ...brava,hai vinto! cos’ altro vuoi adesso? Vuoi che ti accenda un cero?..vuoi che indossi il burqa? Di che

religione è il tuo Dio..dimmi!

GABRIELE ( sensuale ) - l’ amore non ha religione, Dio non è di nessuna religione, io non ti ho fatto niente, ti ho aspettato...per

millenni...tu non sei il male ma il peccato.Il peccato non ha colpa, tu non hai colpa...tutto quello che hai vissuto...tutto quello che hai

fatto vivere alle tue vittime resterà impresso nella tua eternità e farà di te il più esperto degli Angeli, il migliore degli uomini.

Nessuno può combattere la malvagità se non è stato malvagio..nessuno può aiutare un peccatore se non ha peccato. Soltanto tu

puoi comprendere gli umani..sono io che ho bisogno di te..ora. Ascolta..

Gabriele dice qualcosa nell'orecchio di Daniel che annuisce: lui, signore di questa dimensione terrena, dovrà riportare indietro

il tempo fino al momento in cui Silvia vedrà l’abbraccio tra Frida ed Andrea e capirà che il loro è solo un gesto tra amici :

l'armonia trionferà...

Brano 16 “REWIND”

GABRIELE ( felice) - Ferma il tempo e dammi un tuo rewind

Porta indietro tutto e seguimi

Anche i diavoli hanno un cuore sai

Dammi un tuo rewind

Dammi un tuo rewind

DANIEL ( allegro ) - bene e male dentro me

Mi si complica l’anima

Fermo il tempo ma non so ora che si fa

GABRIELE ( allegro ) - si riporta tutto all’attimo

dell’incontro intenso e fragile

Silvia arriva prima solo un po’

e li abbraccerà

lei li abbraccerà

DANIEL ( rivolto ai diavoli ) - fate presto tutti qui

La spirale s’insinua

Tira i fili poi continua

la materia sconvolge i suoi giri

DANIEL E ANGELI ( felici ) - Tira i fili poi continua

Sovrapponi l’immagine e gira

ANGELI - Tira i fili poi continua

Tira i fili poi continua

GABRIELE ( imperioso ) - Ferma il tempo e dammi un tuo rewind, Ferma il tempo e dammi un tuo rewind

ANGELI – Rewind ..rewind…rewind..rewind..

GABRIELE E DANIEL ( complici ) - perché il tempo è un’illusione ormai.

Riparte il tempo. Silvia, Andrea e Frida si abbracciano. Frida esce di scena chiamata da Agata

AGATA – Frida! vieni che ci mangiamo un panino con le acciughine!

Frida sorridendo la segue.

Restano sul palco Andrea e Silvia.

Andrea ( innamorato ) - io sento di amarti da sempre, come se ti avessi vissuto in un’altra vita.. ma ho paura di farti del male, non so

se riuscirò a cambiare …

SCENA 23

Andrea e Silvia salgono sul praticabile e si posizionano al centro mentre sul palco le loro anime ballano un passo a due

Brano 17 “ CAMBIERAI “

SILVIA ( emozionata ) cambierai …. cambierai

diverse case … diversi amori

diverse facce di un addio

per fare sempre a modo tuo

cambierai ….

Cambierai ….

cambierai

per ogni cosa

dovrai lottare

e troppe volte farai il clown

la gente ride dei tuoi guai

cambierai

ANDREA ( con energia ) - Cambierai per non tornare più

sospesa su un trapezio con la folla a testa in su

frequenterai i tuoi vicoli di gioia e nostalgia

in cerca di qualcuno che ti dica una bugia

SILVIA ( malinconica ) - cambierai … cambierai

amici e amanti

risate e pianti

ma quando meno te lo aspetti

vivrai i tuoi veri sentimenti

Cambierai cambierai

ANDREA ( dolcemente ) cambierai …. cambierai

qui nel mio buio

tra i miei colori

e quando meno te lo aspetti

vivrò i tuoi grandi occhi intensi

Cambierai … cambierai

ANDREA ( felice ) - cambierai per non tornare più

sospeso su un trapezio con la folla a testa in su

frequenterò i tuoi vicoli di gioia e nostalgia

cercando tutto il meglio per non farti andare via

SILVIA E ANDREA ( con amore ) - cambierai ed io sarò con te

un’ala contro l’altra non ci prenderanno più

un volo di coriandoli fin dove arriva il blu

nel posto dove i deboli non cambieranno …

Cambierai

SCENA 24

Sul palco entrano i due gruppi, l’atteggiamento è completamente cambiato: Agata e Frida ormai sono amiche, Silvia ed

Andrea si amano, gli ultimi Asettici rimasti sorridono fingendo di trovarsi a loro agio. Lucifera, sola sul praticabile, vede

entrare tra gli umani Daniel, che ormai vive anche lui da umano ..

Brano 18 “ LEI”

Il mondo del brano è rock

Parte la musica. Sull'ingresso di tutti i ragazzi, di colpo si ferma il tempo

LUCIFERA ( indicando Daniel ) - Guarda chi si vede

guarda chi si vede

guarda chi si vede

dove diavolo sei stato?

DANIEL ( scocciato ) Mamma mia

che voce hai

sembri debole

che voce hai?

Scendi giù ormai non hai chance

non è così che trovi chi sei

non ci sei illuso niente

non ci sei deserto di eroi

Mamma mia

che pena che mi fai!

riparte il tempo

TUTTI ( rivolti a Daniel ) benvenuto amico puoi sederti qui

benvenuto amico parlaci di te

siamo un gruppo adesso tutta un’energia

parlaci di te

Entra una delle Diavole che si avvicina a Daniel. Si ferma il tempo.

LUCIFERA ( rivolta alla nuova arrivata ) guarda chi si vede

guarda chi si vede

guarda chi si vede

dove Diavolo sei stato?

riparte il tempo

AGATA ( rivolgendosi a Daniel ) - mi sembri sai

un angelo sceso dal blu

un volto già mio

che ho conosciuto in un'altra emozione qua giù

AGATA E DANIEL ( guardandosi negli occhi ) - Negli occhi tuoi vive un no che ha bisogno d’amore

c’è qualcosa d’intenso che grida l’eterno che è in noi

LUCIFERA ( sentendosi tradita ) - guarda chi si vede

guarda chi si vede

guarda chi si vede

dove diavolo sei stato

DANIEL ( scocciato ) Mamma mia

Che voce hai

Sembri debole

Che voce hai?

Scendi giù ormai non hai chance

non è così che trovi chi sei

Non ci sei illuso niente

non ci sei deserto di eroi

Mamma mia

che pena che mi fai!

entra in scena Gabriele con gli Angeli che imperioso scaccia Lucifera.

GABRIELE ( divertito ) guarda chi si vede

guarda chi si vede

guarda chi si vede

dove Angelo sei stato?

sul finire del brano tutti ballano felici insieme, compresi i “nuovi arrivati”

SCENA 25

Entrano sul palco La Direttrice e la Coreografa.

TUTTI ( energetici) - buongiorno!

DIRETTORE (sorpresa ) - buongiorno ragazzi!

Pino ( da condottiero ) - direttore ..noi tutti Le abbiamo preparato una sorpresa: come direbbe mammà “ assettateve diretto’...’”

Brano 19 “AMAMI”

Il mondo del brano è blues

Interpretato da tutti i ragazzi.

Durante il brano è come se ogni ragazzo volesse ringraziare, dimostrando di aver capito, esasperando la mimica facciale, la verità scenica, l’energia ;qualcuno piange liberamente Andrea e Silvia, Giorgie e Loris, Agata e Daniel ballano a coppie.

DIRETTORE ( commosso) - complimenti ragazzi.. complimenti, è una gioia guardarvi! Ci rivedremo qui tra sette giorni per iniziare le prove del nostro musical, ovviamente ci sarete tutti ….

Sale un boato di allegria, abbracci e baci.

Escono tutti dal palco tranne Agata e Frida.

AGATA (nostalgica) - che storia..

FRIDA ( euforica) - e pensare che ero arrivata qui per vivere il solito provino...

AGATA ( grottesca) - e questo sarebbe un musical !? Sembrate un branco di straccioni...

FRIDA (divertita) - e quando mi hai detto " ti amo " ...che storia …

AGATA (nostalgica) - branco di straccioni, se non state buoni, ora il peggio arriverà ….

FRIDA (entusiasta) - è stato come se un panno bagnato cancellasse la polvere che copre la nostra parte più bella....

AGATA ( divertita) -.e quando noi facevamo le facce mentre tu ti rifiutavi....

FRIDA ( divertita) - e la mamma sexy dei ragazzini napoletani …

AGATA ( curiosa) - già... ma come si chiamava...

FRIDA (perplessa) - non mi ricordo, ma... a proposito... tu come ti chiami?

SCENA 26

Entrano in scena i ragazzi che, stile teatro danza, scimmiottano diverse situazioni di vita normale: una rissa tra ragazzi, gente

che litiga per un parcheggio, uno scippo, una docente di danza isterica, poi entra in scena Agata...

AGATA -ma siamo proprio tutti pazzi!

Tutti sono in scena ; cantano insieme e salutano

Brano 21 “PROVA A DIRE T’AMO”

TUTTI - Prova a dire t'amo

ferma il tuo rancore

vivi il meglio che c'è in te

prova a dire t'amo

sai che anch'io ci sono

cerca quello che non hai

ANDREA ( dolcemente) - anche il cielo parla piano dei suoi sentimenti

siete unici, siamo unici

con le favole

può cambiare il mondo che resta chiuso nei suoi no

TUTTI ( felici) - Prova a dire t'amo

prendimi la mano

cerca quello che non sai

prova a dire t'amo

sai che anch’io ci sono

vivi il meglio che c'è in te

FRIDA (energetica) - come vecchi amori

Siamo dei colori

Che ora il buio svelerà

TUTTI - come vecchi amori

Siamo dei colori

Che ora il buio svelerà

ANDREA ( energetico) -siamo fuoco e fiabe

eppure io ti dico t'amo

siamo inutili, brutti e inutili

ma se dico t'amo io sento che si può

cambiare un mondo che mi grida no

TUTTI -Prova a dire t'amo …